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Ordinanza

Ordinanza n. 3116/2026 - Roma, Sezione 1Q

Giustizia amministrativa202605589

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I quaterOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: clausola del bando di concorso per l’assunzione di 220 commissari della carriera dei funzionari della Polizia di Stato che stabilisce il limite anagrafico di 30 anni, nonché il conseguente impedimento alla presentazione telematica della domanda e l’esclusione implicita dei ricorrenti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidati a concorso)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, la clausola del bando che richiede di non aver compiuto il trentesimo anno di età, prevedendo specifiche deroghe per il servizio militare prestato, per gli appartenenti alla Polizia di Stato e, con limite elevato a 35 anni, per gli appartenenti ai ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno. Hanno inoltre impugnato la disposizione che impone la presentazione esclusivamente telematica della domanda, nella parte in cui impedirebbe loro di partecipare per mancanza del requisito anagrafico, nonché il provvedimento implicito di esclusione e gli atti connessi. Il giudizio cautelare ha riguardato la sussistenza del fumus boni iuris e del periculum in mora con riferimento alla possibilità di partecipare alla procedura concorsuale nelle more della decisione di merito.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare collegiale e ha ammesso i ricorrenti con riserva alla procedura concorsuale. Ha ravvisato un adeguato fumus boni iuris alla luce di quanto evidenziato dalla sentenza del Consiglio di Stato, Sez. IV, 19 gennaio 2026, n. 397. Quanto al periculum in mora, ha ritenuto prevalente l’interesse dei ricorrenti a partecipare alla procedura nelle more della definizione del giudizio, non risultando un contrapposto interesse pubblico di consistenza tale da giustificarne il sacrificio. L’ammissione è quindi interinale e non anticipa la decisione sulla legittimità definitiva della clausola del bando. Il merito è stato fissato all’udienza pubblica del 2 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    previa sospensione dell’efficacia

    La disposizione costituisce il fondamento della tutela cautelare collegiale; ricorrendo fumus boni iuris e periculum in mora, il giudice può adottare una misura interinale, nel caso concreto consistente nell’ammissione con riserva alla procedura concorsuale.

Massime di principio

  • In presenza di un adeguato fumus boni iuris sulla legittimità di una clausola di bando che incide sull’accesso a una procedura concorsuale, il giudice amministrativo può ammettere cautelarmente il candidato con riserva, senza definire in via definitiva la controversia.
  • Nel giudizio cautelare relativo all’esclusione da un concorso, l’interesse del candidato a partecipare alla procedura nelle more della decisione di merito può prevalere sull’interesse pubblico alla conservazione dell’esclusione quando non sia dimostrato un interesse pubblico contrapposto di consistenza tale da giustificarne il sacrificio.
  • La misura cautelare di ammissione con riserva consente la partecipazione interinale alla procedura concorsuale e resta subordinata alla successiva decisione sulla legittimità dei requisiti di partecipazione previsti dal bando.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblicoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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