Cassazione Penale, Ordinanza n. 09668/2026 del 13/03/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha disposto d'ufficio la correzione dell'errore materiale nell'intestazione della sentenza n. 8002 del 20/02/2026, sostituendo il nome del componente del collegio giudicante erroneamente indicato con quello corretto. È stata ordinata la cancellazione/annotazione conseguente in cancelleria sull'originale dell'atto.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
La pronuncia riguarda esclusivamente la correzione d'ufficio di un errore materiale contenuto nell'intestazione della sentenza n. 8002 del 20/02/2026. L'errore segnalato concerneva l'indicazione di un componente del collegio giudicante: era stato erroneamente riportato il cons. Emanuele Cersosimo in luogo del cons. Ignazio Pardo, come risultava invece dal verbale di udienza e dal ruolo di udienza. La Corte ha rilevato che si trattava di un mero errore materiale e ha disposto la correzione senza formalità ai sensi dell'art. 625-bis, comma 3, c.p.p.
Norme richiamate
consente la correzione d'ufficio e senza formalità degli errori materiali contenuti in un provvedimento della Corte di cassazione.
Massime di principio
- L'errore materiale contenuto nell'intestazione di una sentenza della Corte di cassazione può essere corretto d'ufficio, senza formalità, quando risulta dalla semplice difformità tra l'atto e gli elementi oggettivi del fascicolo, come verbale di udienza e ruolo di udienza.
- La correzione ex art. 625-bis, comma 3, c.p.p. è un rimedio meramente rettificativo e non incide sul contenuto decisorio della sentenza, ma solo sulla sua esatta formulazione formale.
- Quando l'inesattezza riguarda la composizione del collegio giudicante e sia documentalmente verificabile, la Corte può procedere alla rettifica dell'intestazione disponendo le annotazioni necessarie sull'originale dell'atto.
Come è indicizzato
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