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Sentenza

Sentenza n. 588/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento - del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato Prot. P-AP/L/Q/2025/100228, emesso dalla Prefettura di Ascoli Piceno – Sportello Unico per l’Immigrazione in data 19/09/2025 e notificato in pari data, con cui è stata disposta la revoca del nulla osta precedentemente rilasciato in favore del lavoratore su istanza del datore di lavoro Sig. Leonardi Samuele (doc. 1); - di ogni altro atto presupposto, connesso, preordinato e/o consequenziale, ancorché non conosciuto;

Giustizia amministrativa202500926

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato precedentemente rilasciato nell’ambito della procedura del decreto flussi 2023

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’azienda agricola ha impugnato il provvedimento con cui la Prefettura di Ascoli Piceno aveva revocato il nulla osta al lavoro subordinato rilasciato in favore di un lavoratore straniero, chiedendone l’annullamento insieme agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Nel corso del giudizio, il TAR aveva disposto un riesame con ordinanza n. 10/2026. Il riesame si è concluso positivamente e il nulla osta al lavoro è stato nuovamente rilasciato. Per tale ragione, la parte ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del ricorso, chiedendo tuttavia la condanna dell’Amministrazione alle spese; la difesa erariale si è opposta a tale richiesta.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché, a seguito del riesame disposto dal giudice, il nulla osta al lavoro è stato rilasciato e quindi è venuto meno l’interesse attuale alla decisione sull’impugnazione della revoca. La domanda sulle spese è stata respinta, disponendo la compensazione integrale tra le parti. Il Collegio ha ritenuto sussistenti giusti motivi di compensazione, anche perché l’interessato non aveva tempestivamente comunicato all’Amministrazione la mancata presentazione dei lavoratori extracomunitari per la sottoscrizione del contratto di lavoro nell’ambito della procedura del decreto flussi 2023.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    La sentenza è stata pronunciata all’esito della camera di consiglio, sentite le parti, secondo il procedimento previsto per la definizione immediata della controversia.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in ragione del positivo riesame e del nuovo rilascio del nulla osta al lavoro.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento, il riesame amministrativo conduce al rilascio del titolo precedentemente revocato, viene meno l’interesse attuale alla decisione e il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sull’impugnazione non comporta automaticamente la condanna dell’Amministrazione alle spese: il giudice può compensarle in presenza di giusti motivi, anche considerando la condotta del ricorrente e la sua eventuale mancata collaborazione o tempestiva comunicazione nel procedimento amministrativo.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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