Cassazione Penale, Sentenza n. 30282/2024 del 23/07/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso l'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di riconoscimento della continuazione ex art. 671 c.p.p. tra due reati di furto (furto e furto in abitazione). Il ricorrente lamentava vizio della motivazione, sostenendo che sussistessero indicatori forti di identità di disegno criminoso: sostanziale identità del bene giuridico protetto, contiguità spazio-temporale delle condotte e similitudine delle modalità (entrambi i furti avvenuti in aree delimitate e incustodite, rispettivamente un cantiere e un'abitazione).
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha richiamato il principio secondo cui il riconoscimento della continuazione richiede una rigorosa verifica volta ad accertare che, al momento del primo reato, fosse già programmato il successivo nelle sue linee essenziali. Ha affermato che omogeneità del bene e contiguità spazio-temporale sono indici utili ma non decisivi da soli. L'ordinanza impugnata è stata ritenuta adeguatamente motivata: il giudice di merito ha rilevato l'assenza di elementi concreti che dimostrassero una pianificazione unitaria, compiendo una valutazione di fatto logica e argomentata. Di conseguenza il ricorso è stato rigettato e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
La continuazione tra reati richiede la prova che, al momento del primo fatto, i reati successivi fossero stati programmati almeno nelle linee essenziali; omogeneità e contiguità sono indici ma non provano da soli l'unicità del disegno criminoso.
Norma richiamata per la condanna alle spese processuali del ricorrente soccombente in Cassazione.
Giurisprudenza: Sez. U, n. 28659 del 18/05/2017 (Gargiulo)
Principio secondo cui il riconoscimento della continuazione richiede un'approfondita e rigorosa verifica anche in sede di esecuzione, alla stregua del processo di cognizione.
Giurisprudenza: Sez. 3, n. 3111 del 20/11/2013 (P.)
Precisa che omogeneità delle violazioni e contiguità spazio-temporale sono solo alcuni indici e non bastano da soli a dimostrare la comune deliberazione di fondo.
Giurisprudenza: Sez. 1, n. 354 del 28/01/1991 (Livieri)
Conferma che il convincimento del giudice di merito è insindacabile in Cassazione salvo motivazione implausibile o travisamento dei fatti.
Massime di principio
- Per ottenere il riconoscimento della continuazione è necessario dimostrare che, al momento del primo reato, fosse già pianificata la commissione degli altri reati almeno nelle linee essenziali; indizi isolati (omogeneità del bene giuridico, vicinanza spazio-temporale) non sono automaticamente sufficienti.
- La contiguità spazio-temporale e la somiglianza delle modalità costituiscono elementi indiziari rilevanti ma vanno valutati nel contesto di altri elementi concreti che attestino una deliberazione unitaria.
- La valutazione sulla sussistenza dell'identità del disegno criminoso è valutazione di fatto del giudice di merito: la Cassazione interviene solo se la motivazione è implausibile o vi è travisamento dei fatti.
- In sede di esecuzione vale lo stesso standard probatorio del processo di cognizione: il rigore richiesto per riconoscere la continuazione rimane elevato.
- Chi propone istanza di riconoscimento della continuazione dovrebbe produrre elementi concreti (p.es. prove di pianificazione, comunicazioni, modalità ripetute non spiegabili con mera propensione criminale) per superare il carattere indicativo degli indizi di omogeneità e contiguità.
- Se il giudice rigetta l'istanza e tale decisione è motivata su elementi di fatto, il ricorso per cassazione ha scarse possibilità di successo salvo vizio motivazionale formale o travisamento probatorio.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 23 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 30038/2024 del 23/07/2024
- Sentenza penale · 23 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 30039/2024 del 23/07/2024
- Sentenza penale · 23 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 30041/2024 del 23/07/2024
- Sentenza penale · 23 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 30042/2024 del 23/07/2024
- Sentenza penale · 23 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 30043/2024 del 23/07/2024
- Sentenza penale · 23 lug 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 30044/2024 del 23/07/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →