Sentenza n. 6409/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania sezione staccata di Salerno, Sezione Seconda, n. 3042/2023, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Campania, sezione staccata di Salerno, che aveva annullato il nuovo Piano per gli insediamenti produttivi di via Sant’Antonio Abate nella parte riguardante le aree del privato
Esito
Favorevole al ricorrente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il privato aveva impugnato la delibera di riapprovazione del nuovo Piano per gli insediamenti produttivi, la delibera di riadozione del Piano e una delibera relativa alla variante al progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione primaria. Tra le censure dedotte vi erano la mancanza di un valido vincolo preordinato all’esproprio, in ragione della scadenza del precedente Piano, l’insufficienza dei contenuti del nuovo Piano, la carenza di copertura finanziaria e di istruttoria, l’omessa considerazione delle questioni relative alla retrocessione e all’interesse pubblico, nonché la violazione della garanzia della proprietà e del principio di proporzionalità. Il TAR aveva accolto la censura relativa al vincolo espropriativo, ritenendo che la scadenza del Piano avesse fatto divenire le aree “zone bianche” e che fosse necessaria la rinnovazione del procedimento di apposizione del vincolo. Il Comune ha appellato la sentenza deducendo error in iudicando, travisamento dei fatti e violazione dell’art. 12 del d.P.R. 327/2001 e dell’art. 27 della legge n. 865/1971. Ha sostenuto che il nuovo Piano non introducesse nuovi vincoli espropriativi, poiché le aree già assoggettate a esproprio erano state acquisite al patrimonio comunale nel 2008, e che il Piano avesse effetti prevalentemente conformativi, disciplinando aree già espropriate, aree comunali destinate a infrastrutture e aree private preesistenti.
La decisione
L’appello è stato accolto e la sentenza del TAR è stata riformata, con conseguente rigetto del ricorso di primo grado. Il Consiglio di Stato ha richiamato precedenti riguardanti il medesimo Piano, dai quali non ha ravvisato ragioni per discostarsi. Ha escluso che la perdita di efficacia di un Piano per gli insediamenti produttivi, quale particolare piano particolareggiato, trasformi automaticamente le aree interessate in “zone bianche”. La previsione del PRG che subordina l’edificazione nelle ZTO D4 alla previa formazione di un PIP costituisce un vincolo procedurale. Scaduto il Piano, resta fermo quanto già attuato e permane l’obbligo di completare le opere di urbanizzazione in corso secondo gli indici della zona; il Comune può quindi completare le opere previste dal precedente Piano anche mediante l’adozione di un nuovo PIP. Nel caso concreto, il nuovo Piano riproponeva le pregresse previsioni urbanistiche, con limitati adattamenti, e disciplinava prevalentemente l’uso di aree già espropriate e acquisite al patrimonio comunale, nonché di aree produttive e artigianali preesistenti rimaste in proprietà privata. Pertanto, il nuovo Piano non necessitava della previa rinnovazione del vincolo espropriativo nei termini ritenuti dal TAR. Le ulteriori censure dedotte in primo grado, assorbite dal TAR, non sono state esaminate, poiché il giudice d’appello ha deciso nei limiti delle deduzioni dell’amministrazione appellante. Le spese del doppio grado sono state compensate.
Norme richiamate
La scadenza del piano particolareggiato non travolge quanto già attuato e non impedisce il completamento delle opere di urbanizzazione in corso secondo gli indici della zona; il Comune può adottare un nuovo piano per completare l’assetto rimasto inattuato.
art. 55 N.T.A. del P.R.G. di Scafati
previa formazione di un P.I.P. ai fini della edificazione nelle Z.T.O. D4
La previsione del PRG configura un vincolo procedurale, subordinando l’edificazione alla previa formazione di un PIP, senza determinare, per effetto della scadenza del PIP, la trasformazione automatica delle aree in zone bianche.
Richiamato dal Comune quale parametro di legittimità del nuovo Piano e della dichiarazione di pubblica utilità, ma il testo non esplicita una specifica interpretazione autonoma della disposizione.
Richiamato dal Comune nel motivo d’appello; il testo non esplicita una specifica interpretazione autonoma della disposizione.
art. 42 Cost.
Indicato tra i parametri invocati dal ricorrente di primo grado a tutela della proprietà; la relativa censura non è esaminata nel merito dal Consiglio di Stato.
art. 1 Protocollo n. 1 CEDU
Indicato tra i parametri invocati dal ricorrente di primo grado contro il sacrificio imposto alla proprietà; la relativa censura non è esaminata nel merito dal Consiglio di Stato.
Massime di principio
- La scadenza del termine di efficacia di un Piano per gli insediamenti produttivi, quale particolare piano particolareggiato, non comporta automaticamente che le aree comprese nel Piano assumano il regime di “zone bianche”.
- Quando il PRG subordina l’edificazione in una determinata zona alla previa formazione di un Piano per gli insediamenti produttivi, tale previsione integra un vincolo procedurale: la scadenza del Piano non elimina quanto già attuato e consente il completamento delle opere di urbanizzazione in corso secondo gli indici della zona.
- Il Comune può adottare un nuovo Piano per gli insediamenti produttivi diretto a completare l’assetto rimasto inattuato del precedente Piano, purché, ove introduca modifiche innovative rispetto alla regolazione urbanistica pregressa, rispetti le regole di settore applicabili.
- Un nuovo Piano per gli insediamenti produttivi ha effetti prevalentemente conformativi, e non espropriativi, quando disciplina aree già espropriate e acquisite al patrimonio comunale, aree comunali destinate a infrastrutture e aree produttive o artigianali preesistenti rimaste in proprietà privata, senza imporre nuovi espropri.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 6 ago 2026Sentenza n. 160/2026 - Bolzano, Sezione 1
- Sentenza · 6 ago 2026Sentenza n. 14141/2026 - Roma, Sezione 2B
- Sentenza · 6 ago 2026Sentenza n. 14142/2026 - Roma, Sezione 2B
- Sentenza · 6 ago 2026Sentenza n. 14143/2026 - Roma, Sezione 2B
- Sentenza · 6 ago 2026Sentenza n. 14144/2026 - Roma, Sezione 4
- Sentenza · 6 ago 2026Sentenza n. 14145/2026 - Roma, Sezione 2Q
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →