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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11580/2022 del 29/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale di Bologna che, in riesame, aveva sostituito la custodia cautelare in carcere con una misura interdittiva. I motivi del ricorso alla Cassazione riguardavano vizi di motivazione per omessa e insufficiente valutazione delle memorie difensive depositate (del 4 e 6 agosto 2021) e della documentazione prodotta, con specifiche censure sulla sussistenza dei gravi indizi relativi al reato associativo, sulla qualificazione della posizione della Balzano rispetto ai reati fallimentari (amministratrice di fatto o concorrente esterna) e sulla pertinenza delle intercettazioni al reato tributario. Inoltre si contestava la carenza della motivazione circa le esigenze cautelari, in particolare l'assenza di elementi concreti e individualizzati che spiegassero il pericolo di reiterazione del reato rispetto alla posizione della Balzano.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha affermato che il giudice del riesame ha omesso di confrontarsi con le deduzioni e le produzioni documentali inedite contenute nelle memorie, che nel procedimento di riesame possono avere rilievo decisivo e devono essere valutate e confutate nella motivazione se rilevanti. Per tali ragioni la Cassazione ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per un nuovo esame al Tribunale di Bologna; non si è invece pronunciata nel merito sulla fondatezza delle accuse penali, rimettendo la valutazione al nuovo giudizio di riesame.

Norme richiamate

  • art. 121 c.p.p.

    Distinzione tra "memorie" (argumentum) e "richieste" (petitum): le memorie ampliano l'argomentazione, le richieste ampliano l'oggetto della decisione; ciò influisce sull'onere motivazionale del giudice che deve valutare memorie rilevanti.

  • art. 309 c.p.p.

    Nel giudizio di riesame l'indicazione dei motivi è facoltativa e la parte può proporre motivi nuovi fino all'inizio della discussione; il comma 9 impone al Tribunale di decidere anche sulla base di elementi addotti dalle parti nel corso dell'udienza, pertanto memorie tempestive possono contenere deduzioni inedite che il giudice deve prendere in considerazione.

  • art. 581 lett. c) c.p.p.

    La disposizione che impone l'indicazione dei motivi di impugnazione a pena di inammissibilità non si applica al riesame (mezzo devolutivo), per cui l'assenza di motivazione formale nel gravame non esclude la possibilità di dedurre nuovi argomenti in riesame.

Massime di principio

  • Nel giudizio di riesame le memorie difensive possono contenere deduzioni inedite e documenti che il giudice è tenuto a valutare: l'omessa considerazione di tali deduzioni può rendere la motivazione carente e determinare l'annullamento del provvedimento impugnato.
  • La distinzione tra "memoria" e "richiesta" è sostanziale: le memorie ampliano l'argomentazione e non necessariamente l'ambito della decisione, ma se contengono censure decisive il giudice deve confutarle esplicitamente, anche in forma sintetica.
  • La mera affermazione generica del pericolo di reiterazione del reato è insufficiente per sostenere misure cautelari gravi: la motivazione deve indicare elementi concreti e individualizzati che colleghino il rischio alla specifica posizione dell'indagato.
  • La mancata valutazione documentale (es. documenti prodotti con le memorie) è un profilo critico: se la difesa produce prove o documenti che attenuano o ristrutturano i fatti contestati, il giudice del riesame deve affrontare tali elementi nella motivazione.
  • L'annullamento per carenza motivazionale non decide la responsabilità penale sul merito, ma obbliga a un nuovo esame conforme ai principi di contraddittorio e di motivazione: la parte avversa può essere rimessa nelle stesse posizioni processuali, con possibilità di integrazione probatoria.
  • Per la difesa: presentare memorie argomentate e documentate nel riesame è strategico; per il giudice: motivare anche sinteticamente la disattesa di deduzioni inedite se rilevanti ai fini cautelari o di gravità indiziaria.

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