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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10718/2022 del 24/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale della Libertà di Milano che, in sede di riesame, aveva confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari applicata dal giudice della convalida di Monza. Denunciava violazione degli artt. 27, 291 e 391 c.p.p. e carenza di motivazione, sostenendo che la misura era divenuta inefficace per vizi di competenza territoriale (il reato sarebbe stato commesso nella provincia di Brescia) e che non fosse necessaria una formale dichiarazione di incompetenza per territorio ai fini dell'inefficacia della misura

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile come manifestamente infondato. Ha richiamato il consolidato orientamento secondo cui, se la misura cautelare è stata disposta dal giudice della convalida e il luogo dell'arresto è diverso da quello della commissione del reato, solo una formale dichiarazione di incompetenza del giudice che ha disposto la misura (o del giudice chiamato a decidere sull'impugnazione) determina l'inefficacia della misura qualora il giudice territorialmente competente non l'abbia rinnovata entro venti giorni dall'ordinanza di trasmissione degli atti. Alla dichiarazione di inammissibilità è seguita la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 in favore della cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.)

Norme richiamate

  • art. 27 c.p.p.

    Rilevanza della competenza per territorio nelle fasi di convalida e di applicazione della misura; ma, secondo la giurisprudenza citata, l'inefficacia della misura per motivo di incompetenza territoriale richiede la formale dichiarazione di incompetenza

  • art. 291 c.p.p.

    Norma relativa alla competenza per territorio e alla trasmissione degli atti; interpretata nel senso che da sola la diversa sede del reato non determina automaticamente inefficacia della misura disposta dal giudice della convalida

  • art. 391 c.p.p.

    Consente al giudice dell'arresto/fermo di convalidare e di applicare misure cautelari; la giurisprudenza richiede la formale dichiarazione di incompetenza quando l'arresto avviene fuori dal luogo del reato

  • art. 616 c.p.p.

    Base normativa per la condanna alle spese processuali e a somme a favore della cassa delle ammende in caso di ricorso manifestamente infondato

  • Cass., Sez. U, n. 12823 del 25/03/2010 (giurisprudenza)

    Principio secondo cui la formale dichiarazione di incompetenza è necessaria per determinare l'inefficacia della misura disposta dal giudice della convalida quando l'arresto è in luogo diverso da quello del reato

  • Cass., Sez. 5, n. 45176 del 02/10/2019 (giurisprudenza)

    Conferma l'orientamento che solo la formale dichiarazione di incompetenza del giudice che ha disposto la misura o di quello che decide sull'impugnazione rende inefficace la misura se non rinnovata dal giudice competente entro 20 giorni

Massime di principio

  • Se la misura cautelare è stata applicata dal giudice della convalida (art. 391, comma 5 c.p.p.) e l'arresto è avvenuto in luogo differente dal luogo del reato, la misura resta efficace fino a una formale dichiarazione di incompetenza: la sola circostanza che il reato sia stato commesso in un altro circondario non la rende automaticamente inefficace
  • L'inefficacia della misura per incompetenza territoriale si realizza solo con la formale dichiarazione di incompetenza del giudice che ha adottato la misura o di quello chiamato a giudicare sull'impugnazione, salvo il rinnovo della misura da parte del giudice territorialmente competente entro 20 giorni dall'ordinanza di trasmissione
  • In impugnazioni manifestamente infondate la Corte può dichiarare il ricorso inammissibile e irrogare sanzioni pecuniarie (art. 616 c.p.p. e contributo alla cassa delle ammende)
  • In situazioni analoghe è consigliabile chiedere espressamente la formale declaratoria di incompetenza o vigilare sui termini affinché il giudice territorialmente competente si pronunci entro i termini previsti per il rinnovo della misura
  • La giurisprudenza consolidata ha un forte peso interpretativo: senza una decisione formale di incompetenza è difficile ottenere la declaratoria di inefficacia di misure disposte in fase di convalida

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