Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29550/2023 del 07/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Campobasso che aveva confermato il decreto di sequestro preventivo (11/11/2022) relativo a cinque beni immobili riconducibili di fatto al ricorrente e ad altri appartenenti a suoi familiari o a una fondazione da lui costituita. Il sequestro era ricollegato all'ipotesi che gli immobili fossero stati acquistati con denaro proveniente da tre cooperative senza scopo di lucro, gestite di fatto dal Cirelli, e che costituisse profitto di reati presunti (appropriazione indebita come reato presupposto, trasferimento di valori indicato al capo 48, e reati di riciclaggio e autoriciclaggio). Il ricorrente deduceva violazioni di legge e carenze di motivazione in ordine alla riconducibilità dei reati presupposto e all'individuazione del profitto.

La decisione

Il ricorso per Cassazione è stato dichiarato inammissibile per carenza di interesse. La Corte ha ritenuto pacifica la regola secondo la quale l'indagato non titolare del bene sequestrato può proporre riesame solo se vanta un interesse concreto e attuale corrispondente al risultato procedimentale sperato (ossia la restituzione del bene). Poiché il ricorrente si era autoqualificato come mero gestore di fatto delle società coinvolte e non come titolare dei beni, non poteva vantare titolo legale alla restituzione in caso di dissequestro. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 322 cod. proc. pen.

    L'art. 322 cod. proc. pen. disciplina il riesame delle misure cautelari: un indagato non proprietario del bene può proporre ricorso solo se vanta un interesse concreto e attuale all'impugnazione, cioè un interesse corrispondente alla restituzione del bene in caso di dissequestro

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 16352 del 11/01/2021 (Di Luca)

    Sez. 3, n. 16352 del 11/01/2021, Di Luca, Rv. 281098

    Richiamata per confermare il principio che l'indagato non titolare del bene ha legittimazione a proporre riesame solo se dimostra interesse concreto alla restituzione del bene

  • Giurisprudenza: Sez. 5, n. 52060 del 30/10/2019 (Angeli)

    Sez. 5, n. 52060 del 30/10/2019, Angeli, Rv. 277753

    Richiamata come precedente coerente sul medesimo principio di interesse concreto per la proposizione del gravame da parte del non titolare del bene

Massime di principio

  • Chi non è titolare giuridico di un bene sequestrato può proporre riesame solo se dimostra un interesse concreto e attuale che coincida con l'effetto tipico dell'istituto (principalmente la restituzione del bene in caso di dissequestro).
  • La mera gestione di fatto o l'amministrazione di entità che possiedono i beni non sostituisce il titolo legale necessario per vantare interesse alla restituzione: senza titolo di proprietà o altro diritto reale/documentato, il ricorso è normalmente inammissibile per carenza di interesse.
  • Per opporsi validamente a un sequestro preventivo è utile documentare fin da subito la titolarità o un diritto reale sul bene (atto di proprietà, contratto, mandato con poteri specifici, provvedimenti che riconoscano la disponibilità), altrimenti le contestazioni resteranno inammissibili sul piano formale.
  • La contestazione sulle presunte carenze di motivazione o sulla configurabilità dei reati presupposto va svolta preferibilmente da chi abbia titolo processuale e interesse diretto; altrimenti il giudice di legittimità può decidere l'inammissibilità senza entrare nel merito.
  • La condanna alle spese e a sanzioni (es. versamento alla Cassa delle Ammende) può essere disposta quando il ricorso risulti inammissibile per ragioni attribuibili al ricorrente (es. carenza di interesse per posizionamento soggettivo dichiarato).

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.