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Sentenza

Sentenza n. 5708/2026 - Napoli, Sezione 5

per l'annullamento del provvedimento DASPO notificato in data 29/03/2023 a carico del ricorrente.

Giustizia amministrativa202302931

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, in conformità alla dichiarazione del ricorrente, rilevando che non residuava più alcun interesse alla decisione dopo la scadenza del DASPO. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate per giusti motivi.

TAR Campania - Napoli, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: DASPO del Questore della Provincia di Napoli, notificato il 29 marzo 2023, con divieto triennale di accesso a impianti sportivi e a luoghi connessi alle manifestazioni calcistiche

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il DASPO che gli vietava per tre anni l’accesso a impianti sportivi sul territorio nazionale e all’estero in occasione di manifestazioni calcistiche, nonché a luoghi di transito e sosta dei tifosi; per gli incontri a Pianura il divieto si estendeva, per un raggio di 300 metri dallo stadio Simpatia, da due ore prima a due ore dopo la manifestazione. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. All’udienza dell’8 ottobre 2026, essendo ormai decorso il periodo triennale di efficacia, il ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse e chiesto l’improcedibilità.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Visto l'art. 87, comma 4-bis, cod.proc.amm.;

    La disposizione è menzionata in relazione alla trattazione dell’udienza da remoto, ma il testo non ne sviluppa un’interpretazione sostanziale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare le persone fisiche e giuridiche indicate nella presente sentenza.

    In presenza dei presupposti di tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, la Segreteria deve oscurare le generalità e gli altri dati idonei a identificarla.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dell’articolo 9, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare le persone fisiche e giuridiche indicate nella presente sentenza.

    La disposizione è richiamata insieme alla disciplina nazionale quale presupposto per disporre l’oscuramento dei dati identificativi a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione perché è decorso il periodo di efficacia del provvedimento impugnato, il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, se non residua un interesse alla decisione.

Come è indicizzato

MaterieOrdine e sicurezza pubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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