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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40857/2022 del 27/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione del decreto che aveva dichiarato inammissibile l\'istanza di ammissione a misura alternativa alla detenzione per presumuta assenza della prescritta elezione di domicilio. Il ricorrente, assistito dall\'avv. Mario Guagliani, ha dedotto che al momento della presentazione dell\'istanza (10/07/2020) aveva eletto domicilio.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso ritenendolo fondato. Ha rilevato che la norma (art. 677, comma 2-bis, cod. proc. pen.) richiede l\'indicazione o elezione del domicilio contestualmente alla richiesta da parte del condannato non detenuto e che la mera indicazione della residenza o una precedente elezione in altro procedimento non sono sufficienti. Tuttavia, nel caso di specie il ricorrente ha prodotto idonea documentazione che dimostrava l\'elezione del domicilio in Ceglie Messapico (Br), Contrada Monte Calvo s.n.c. e l\'impegno a comunicare eventuali variazioni; pertanto la declaratoria di inammissibilità era illegittima. La Corte ha annullato il decreto impugnato e ha disposto il rinvio al Tribunale di sorveglianza di Torino per un nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 666, comma 2, cod. proc. pen.

    art. 666, comma 2, cod. proc. pen.

    Rinvio alla procedura del decreto inaudita altera parte utilizzato per la declaratoria di inammissibilità; la Corte richiama la norma come contesto procedurale in cui il provvedimento impugnato fu emesso.

  • art. 677, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    art. 677, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    La richiesta di misure alternative proposta da condannato non detenuto � inammissibile se non sia indicato o eletto, contestualmente, il domicilio nell\'ambito del territorio nazionale. La Corte precisa che l\'elezione deve essere espressa al momento della presentazione dell\'istanza e che la residenza anagrafica o una precedente elezione in diverso procedimento non suppliscono a questa prescrizione.

Massime di principio

  • La elezione del domicilio deve essere effettuata contestualmente alla presentazione dell\'istanza di misura alternativa quando l\'istante non sia detenuto; senza questa indicazione la domanda può essere dichiarata inammissibile.
  • Una precedente elezione o dichiarazione di domicilio in altro procedimento non soddisfa il requisito procedurale: occorre l\'espressa e contestuale volontà del richiedente nel procedimento di sorveglianza.
  • La mera indicazione della residenza anagrafica non equivale all\'elezione di domicilio; sul piano giuridico vanno distinte le due nozioni.
  • L\'elezione di domicilio non richiede formule sacramentali ma deve essere personale e sufficientemente chiara, con l\'assunzione dell\'onere di comunicare tempestivamente eventuali variazioni.
  • Se il ricorrente produce documentazione idonea a dimostrare l\'effettiva elezione del domicilio al momento della domanda, la declaratoria di inammissibilità per mancata elezione può essere annullata e il provvedimento impugnato revocato con rinvio per un nuovo esame.

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