Cassazione Penale, Ordinanza n. 35041/2026 del 30/09/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (parte pubblica)
La controversia
L’imputato ha impugnato la sentenza del 4 gennaio 2026 della Corte d’appello di Torino, che ne aveva affermato la responsabilità per riciclaggio. Con l’unico motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione, non meglio specificato, in relazione all’affermazione di responsabilità. La contestazione riguardava la messa a disposizione del proprio conto corrente affinché terzi vi versassero somme di notevole entità, poi trasferite su altri conti. La Corte di merito aveva ritenuto che tale condotta, realizzata senza limiti di importo o di tempo e mediante immediata trasformazione e trasferimento delle somme, dimostrasse la consapevolezza, almeno a titolo di dolo eventuale, della possibile provenienza illecita del denaro e ostacolasse la verifica della sua provenienza.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato manifestamente infondato l’unico motivo: la motivazione della Corte d’appello, in particolare alle pagine 5 e 6, è stata ritenuta priva dei denunciati vizi logici e giuridici e idonea a fondare l’affermazione della consapevolezza dell’imputato, quanto meno a titolo di dolo eventuale. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di 3.000 euro in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
la Corte di merito, a pagine 5 e 6, con motivazione esente dai lamentati vizi logici e giuridici, ha evidenziato come dalla circostanza che il prevenuto abbia messo a disposizione il proprio conto corrente perché terzi vi riversassero somme di notevole entità, poi trasferite in altri conti, senza limiti di importo o di tempo, costituisse prova della consapevolezza dell’imputato, quanto meno a titolo di dolo eventuale, della possibilità che il denaro in questione fosse di provenienza illecita con evidente ostacolo alla verifica in ordine alla provenienza dello stesso, mediate immediata trasformazione e trasferimento delle somme ivi pervenute
La messa a disposizione del conto per ricevere somme di notevole entità e trasferirle senza limiti di importo o di tempo può sostenere, insieme all’immediata trasformazione e al trasferimento dei fondi che ostacolano la verifica della loro provenienza, la prova della consapevolezza della possibile origine illecita, almeno a titolo di dolo eventuale.
Massime di principio
- La messa a disposizione del proprio conto corrente per ricevere da terzi somme di notevole entità e trasferirle poi su altri conti, senza limiti di importo o di tempo, può costituire elemento probatorio della consapevolezza della possibile provenienza illecita del denaro, almeno a titolo di dolo eventuale, quando la trasformazione e il trasferimento ostacolino la verifica della provenienza.
- È inammissibile il ricorso per cassazione il cui motivo, diretto contro l’affermazione di responsabilità per riciclaggio, sia manifestamente infondato; ne consegue la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento della somma indicata in favore della Cassa delle ammende.
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