Cassazione Penale, Sentenza n. 37101/2022 del 30/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore Generale ha impugnato l'assoluzione pronunciata dalla Corte d'Appello di Milano nei confronti di Cardarelli per i capi C1, C2 e C3 (bancarotta fraudolenta impropria e preferenziale e false attestazioni nelle memorie prefallimentari). Le censure contestavano: 1) che il parere (anche informale) e i consigli resi da Cardarelli abbiano avuto un'efficacia causale decisiva nel determinare l'aumento fittizio del capitale mediante conversione del prestito obbligazionario; 2) che vi fosse un apporto causale determinante del Cardarelli nelle disposizioni di pagamenti preferenziali allo studio Trevisan; 3) che le memorie da lui depositate avessero costituito false attestazioni finalizzate a procrastinare il fallimento, con la relativa consapevolezza e dolo. Il ricorso deduceva vizi di motivazione, contraddittorietà e sottovalutazione delle prove (declarazioni dei coimputati, bonifici, intercettazioni e contabili) da parte della Corte d'Appello.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Procuratore Generale infondato e lo ha respinto. Ha confermato l'assoluzione di Cardarelli per non aver commesso il fatto, ritenendo che: a) il parere informale reso dall'imputato non sia stato provato come decisivo nell'iter che ha portato all'operazione dolosa (aumento fittizio del capitale) e che la responsabilità dell'operazione sia imputabile principalmente ad altri soggetti; b) i bonifici allo studio Trevisan risultano riconducibili a prestazioni professionali e non vi sono elementi probatori che dimostrino una sollecitazione diretta del Cardarelli o un suo apporto causale determinante ai pagamenti qualificati come preferenziali; c) le memorie depositate, pur contenenti rappresentazioni non corrispondenti alla realtà emersa successivamente, possono essere spiegate come un affidamento non cauto sulle dichiarazioni del cliente (SMRE) e non è provata la consapevolezza o la configurabilità del contributo diretto e volontario di Cardarelli al meccanismo di liberazione fittizia del POC. La Cassazione ha quindi ritenuto corretta la valutazione della Corte territoriale sulla mancanza di apporto causale decisivo e sull'assenza di prova definitiva del dolo specifico richiesto per la condanna.
Norme richiamate
Richiamato per il principio di concorso di persone nel reato: disciplina la responsabilità di chi concorre al fatto; in questo contesto è stato applicato il principio secondo cui per l'extraneus è necessario un apporto causale effettivo e consapevole.
Legge Fallimentare (R.D. 16 marzo 1942 n. 267), art. 216
Norma collegata ai delitti di bancarotta (in particolare preferenziale e modalità aggravate): la Corte ha valutato la riqualificazione delle condotte come bancarotta preferenziale e richiesto prova dell'apporto causale e della sollecitazione ai pagamenti.
Norma richiamata nel complesso della fattispecie di bancarotta fraudolenta impropria; utilizzata nel quadro delle fattispecie contestate all'imputato.
Legge Fallimentare, art. 223, commi 1 e 2
Riguarda la bancarotta fraudolenta impropria per operazioni dolose: la sentenza ha analizzato il requisito del dolo concorsuale dell'extraneus e la necessità che il suo apporto sia efficiente per la produzione dell'evento.
Decreto-Legge n.137/2020 (art.23, comma 8) e D.L. n.228/2021 (art.16) convertiti
Richiamati in relazione alla trasmissione di richieste scritte del P.M. in Cassazione (procedurali): utilizzati per la produzione delle deduzioni scritte del Procuratore Generale.
Massime di principio
- Per l'integrazione del concorso esterno in bancarotta fraudolenta impropria è necessario dimostrare che l'apporto dell'extraneus sia stato causale ed efficiente rispetto all'operazione dolosa; un parere informale non basta se non è provato come decisivo nell'iter decisionale.
- La sola convergenza di dichiarazioni di coimputati non è necessariamente sufficiente a provare la responsabilità dell'extraneus: occorre un rigoroso collegamento temporale e causale tra il comportamento contestato e l'evento dannoso.
- Nel caso di pagamenti qualificati come preferenziali, è necessario provare non solo l'effettività del pagamento, ma anche la sollecitazione o il contributo causale dell'agente a tale pagamento, nonché l'intenzione di favorire determinati creditori.
- Le memorie e le dichiarazioni prefallimentari non aggiornate o basate su indicazioni del cliente possono non integrare il reato di false attestazioni se manca la prova della consapevolezza della falsità e dell'intento dilatorio da parte del professionista.
- La conoscenza dello stato di dissesto da parte dell'extraneus non è sempre richiesta come elemento costitutivo del dolo nella bancarotta: è però un elemento probatorio rilevante che, insieme ad altri indici (tempistica, contatti, richieste documentali), può far emergere la rappresentazione della pericolosità della condotta.
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