Cassazione Penale, Sentenza n. 19603/2022 del 18/05/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Istanza di rescissione del giudicato avverso la condanna per ricettazione pronunciata dal Tribunale di Napoli il 07/07/2017; il ricorrente deduceva di non aver avuto effettiva conoscenza del procedimento perché il decreto di citazione a giudizio era stato notificato al difensore d'ufficio ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p., senza che fosse mai instaurato un rapporto professionale effettivo tra imputato e difensore.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso; ha ritenuto che la mera elezione di domicilio presso il difensore di ufficio non sia di per sé prova che l'imputato abbia avuto conoscenza del processo e che il ricorrente non abbia dimostrato di essersi volontariamente sottratto. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza della Corte d'Appello e ha revocato la sentenza di condanna del Tribunale di Napoli del 07/07/2017, disponendo la trasmissione degli atti al Tribunale di Napoli per nuovo giudizio e l'immediata scarcerazione del ricorrente se non detenuto per altra causa.
Norme richiamate
art. 629-bis cod. proc. pen. (già 625-ter)
Norma che disciplina la chiusura del giudizio in assenza: esclude l'accesso a un nuovo giudizio per chi si sia volontariamente posto nella condizione di non avere notizia del processo; impone al ricorrente l'onere di provare l'incolpevole ignoranza dell'esistenza del procedimento.
art. 161, comma 4, cod. proc. pen.
Consente la notifica al difensore di ufficio; la sentenza chiarisce che tale notifica, specie se accompagnata soltanto dall'elezione di domicilio, non prova automaticamente la conoscenza del processo da parte dell'imputato senza altri elementi che attestino un rapporto effettivo.
art. 162, comma 4-bis cod. proc. pen. e legge 23 giugno 2017, n. 103
Riferimento normativo contestualizzato dalla giurisprudenza: l'introduzione del comma non determina una presunzione automatica di conoscenza dalla mera elezione di domicilio; il giudice deve verificare l'effettiva instaurazione del rapporto tra difensore e imputato.
Sentenza Sezioni Unite Corte di Cassazione n. 23948 del 28/11/2019
Ai fini della dichiarazione di assenza non può considerarsi presupposto idoneo la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio, dovendo il giudice... verificare che vi sia stata l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale
Principio direttivo: la mera elezione di domicilio presso il difensore di ufficio non basta a desumere la conoscenza del procedimento; servono ulteriori indici di effettività del rapporto professionale o elementi che dimostrino la volontaria sottrazione.
Sez. 3, Sentenza n. 11813 del 24/11/2020 (Zagar)
Conferma il principio secondo cui dall'elezione del domicilio presso il difensore d'ufficio non consegue automaticamente la conoscenza del procedimento; il giudice deve valutare altri indici probatori.
Norma richiamata per le formalità di comunicazione al Procuratore Generale in sede a seguito dell'annullamento senza rinvio.
Massime di principio
- La mera elezione di domicilio presso un difensore di ufficio non prova automaticamente la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato; il giudice deve accertare l'effettiva instaurazione di un rapporto professionale.
- Il ricorrente che invoca la rescissione del giudicato per mancata conoscenza ha l'onere di provare l'incolpevole ignoranza dell'esistenza del processo; in mancanza di prove sufficienti, può venir esclusa la rescissione.
- Indici rilevanti per dimostrare la conoscenza del procedimento includono: contatti documentati con il difensore, conferimento di mandato, partecipazione a udienze (es. convalida), applicazione di misure cautelari, nomina di difensore di fiducia o altri atti che mostrino rapporti continuativi.
- Se il giudice accerta che l'imputato non ha avuto effettiva conoscenza del processo, la rescissione può determinare l'annullamento della sentenza irrevocabile e la ripetizione del giudizio (con possibile immediata scarcerazione se l'unica custodia derivava da quella condanna).
- La giurisprudenza di legittimità (Sezioni Unite e successivi arresti) è consolidata nel richiedere una valutazione concreta e non meramente formale dell'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio.
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