Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 838/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Seconda) n. 00572/2025, resa tra le parti, Annullamento della sentenza del T.A.R. Marche, Sezione Seconda, n. 00572/2025 Reg. Prov. Coll. - Reg. Ric. N. 248/2022 - pubblicata il 3 luglio 2025, non notificata, nella parte in cui si respinge il ricorso introduttivo proposto da Etere Italy s.r.l. .Richiesta di annullamento del decreto mise. AOO_IAI. REGISTRO INTERNO.R.0040952.25-07-2019 con cui è stata disposta la revoca dell'agevolazione relativa alla Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia, concessa con decreto direttoriale 07.12.2017 - identificativo istanza ZFUSCI_00003350 - Codice Concessione RNA-COR 162134, di importo pari ad € 192.000,00.

Giustizia amministrativa202601283

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Marche n. 572/2025, che aveva respinto il ricorso contro il decreto ministeriale di revoca dell’agevolazione relativa alla Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia, pari a 192.000 euro

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione resistente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha proposto appello contro la sentenza del TAR Marche che aveva respinto la domanda di annullamento del decreto del Ministero dello sviluppo economico con cui era stata revocata l’agevolazione concessa nell’ambito della Zona Franca Urbana Sisma Centro Italia. In appello è stata proposta domanda cautelare incidentale di sospensione dell’efficacia della sentenza di primo grado. A sostegno della cautela, l’appellante ha prospettato un pregiudizio economico-finanziario; quanto al fumus boni iuris, la controversia richiede un approfondimento sull’effettiva autonomia e novità della costituzione della società, con particolare riferimento all’isolamento dell’attività di call center.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare ai sensi dell’art. 98 c.p.a. Quanto al periculum in mora, ha ritenuto che il pregiudizio prospettato non fosse supportato da elementi concreti sulla reale situazione economico-finanziaria dell’impresa e che derivasse inoltre da un atto esterno al giudizio cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha rilevato che allo stato non appariva sussistente, poiché la fondatezza dell’appello richiede un previo approfondimento sull’effettiva autonomia e novità della costituzione della società in relazione all’isolamento dell’attività di call center. Le spese della fase cautelare sono state compensate per giusti motivi. L’ordinanza non definisce il merito dell’appello.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare in appello è stata esaminata alla luce dei presupposti cautelari, ma è stata respinta per l’insufficiente dimostrazione del periculum in mora e per l’assenza, allo stato, di fumus boni iuris.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare in appello non può essere concessa quando il periculum in mora sia prospettato in termini meramente generici e non sia comprovato da elementi concreti riguardanti la situazione economico-finanziaria effettiva dell’appellante.
  • Il pregiudizio cautelare deve essere causalmente riconducibile agli effetti dell’atto o della sentenza oggetto del giudizio; la derivazione del danno da un atto esterno alla controversia può escludere la sussistenza del periculum rilevante nel giudizio cautelare.
  • Il fumus boni iuris può essere negato allo stato della fase cautelare quando la fondatezza dell’impugnazione dipenda da un necessario approfondimento sull’effettiva autonomia e novità della costituzione di una società rispetto a un’attività economica preesistente o isolata.

Come è indicizzato

MaterieRevoca e recupero dei contributiTutela cautelare
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.