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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19503/2022 del 18/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Sanvincenti è stato riconosciuto responsabile di bancarotta fraudolenta patrimoniale per la distrazione di Euro 67.400,00 prelevati dalle casse della fallita POOL SISTEMI INFORMATICI Srl. Ha impugnato la sentenza di appello con cinque motivi: (1) erronea ripartizione dell'onere della prova; (2-3) omissione di acquisizione di prova decisiva e diniego ingiustificato della rinnovazione dell'istruttoria (richiesta di accertamenti sul conto della Moviepoint); (4) errata determinazione del danno e mancata riduzione del risarcimento per somme usate per pagare retribuzioni; (5) mancato riconoscimento della circostanza attenuante di cui all'art. 219, comma 3 L.F. Il Procuratore Generale ha chiesto annullamento per estinzione del reato per prescrizione.

La decisione

La Cassazione ha annullato la sentenza impugnata ai soli effetti penali perché il reato è estinto per prescrizione (annullamento senza rinvio). Sotto il profilo sostanziale dei motivi di impugnazione: il primo e il quarto motivo sono stati ritenuti inammissibili; il secondo e il terzo sono stati ritenuti infondati perché la Corte territoriale aveva adeguatamente motivato il diniego degli accertamenti bancari e la valutazione della rilevanza delle prove richieste; il quinto motivo è stato ritenuto infondato perché la speciale tenuità del danno, in caso di bancarotta, va valutata con riferimento alla diminuzione globale della massa attiva e non solo alla somma distratta. Il ricorso è stato quindi accolto soltanto nella parte penale per prescrizione; il ricorso è stato rigettato quanto agli effetti civili (responsabilità civile e risarcimento restano confermati).

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita la modalità di enunciazione dei motivi di cassazione; qui viene richiamata per la regolarità della motivazione dei motivi presentati dal ricorrente.

  • art. 606, comma 1, lett. d) ed e) cod. proc. pen.

    Norme che disciplinano i motivi di ricorso per cassazione relativi all'omessa acquisizione di prova decisiva e alla contraddittorietà della motivazione; il ricorrente le invoca per contestare il diniego della rinnovazione istruttoria e l'omessa acquisizione di accertamenti bancari.

  • art. 603 cod. proc. pen.

    Regola la rinnovazione dell'istruttoria in appello; la Cassazione sottolinea che il giudizio sulla mancata rinnovazione in appello è sindacabile in sede di legittimità solo con riguardo alla motivazione del diniego, salvo che si tratti di prove sopravvenute.

  • art. 219, comma 3, L.F.

    Norma fallimentare relativa alla circostanza attenuante per determinati comportamenti in materia fallimentare; la Corte afferma che, per la bancarotta, la speciale tenuità va valutata in relazione alla diminuzione globale della massa attiva e al pregiudizio per i creditori.

  • prescrizione del reato (norme del codice penale e del codice di procedura penale)

    Motivo determinante per l'annullamento: la Corte ha ritenuto estinto il reato per prescrizione, con conseguente annullamento senza rinvio degli effetti penali della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • In casi di bancarotta per distrazione, l'onere di provare che somme o beni siano stati destinati a finalità aziendali grava sull'imputato quando gli atti e le informazioni fornite non consentono verifiche specifiche: dichiarazioni generiche non sono sufficienti.
  • La richiesta di acquisire documenti (es. movimenti bancari di terzi) in appello può essere rifiutata legittimamente se la Corte territoriale motiva adeguatamente la inutilità o irrilevanza degli accertamenti; la Cassazione può sindacare solo la completezza e la logicità della motivazione del diniego, non il merito dell'opportunità dell'accertamento.
  • La speciale tenuità del danno, nell'ambito di reati fallimentari, si valuta con riguardo alla diminuzione complessiva della massa attiva disponibile per il riparto e al pregiudizio effettivo arrecato ai creditori, non sulla base del solo importo nominale sottratto.
  • L'annullamento per prescrizione cancella gli effetti penali della condanna ma non necessariamente gli effetti civili: la responsabilità civile e il risarcimento possono essere confermati anche se il reato penale è estinto per prescrizione.
  • Per difendersi efficacemente in situazioni simili è fondamentale produrre documentazione specifica e tracciabile (bonifici, fatture intestate, riscontri bancari) che consenta di collegare le somme prelevate alla concreta destinazione aziendale; la genericità delle prove documentali o testimoniali espone al rischio che la Corte ritenga insufficiente la prova liberatoria.
  • Se si contesta il mancato accertamento di elementi bancari o contabili, è utile precisare se le prove sono sopravvenute rispetto al giudizio di primo grado; prove sopravvenute consentono un sindacato più penetrante della Cassazione sulla mancata rinnovazione dell'istruttoria.

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