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Ordinanza

Ordinanza n. 1360/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202602319

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Sez. III, n. 23777/2025, di reiezione del ricorso contro la disciplina del payback per i dispositivi medici

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa ha appellato la sentenza del TAR Lazio e ha chiesto in via incidentale la sospensione della sua efficacia. In sede cautelare ha contestato la legittimità della disciplina del payback per i dispositivi medici, prospettando ulteriori questioni di costituzionalità, la rilevanza di normativa dell’Unione europea e questioni relative alla giurisdizione sugli atti regionali. Il testo non specifica ulteriormente il contenuto delle singole censure.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare. Ha rilevato che la legittimità della disciplina del payback per i dispositivi medici è già stata affermata dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 140 del 2024, in quanto il legislatore avrebbe realizzato un accorto bilanciamento tra autonomia contrattuale pubblica e privata, continuità dei servizi sanitari e tutela degli interessi finanziari della finanza pubblica. Le ulteriori questioni di costituzionalità potranno essere esaminate nel merito, non emergendo in questa fase un periculum tale da giustificare la disapplicazione della legge. A un sommario esame, la normativa UE invocata non è apparsa pertinente. Anche le ulteriori censure, compresa quella sulla giurisdizione relativa ai singoli atti regionali, sono state riservate all’approfondimento nella fase di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate; l’udienza di merito è stata fissata al 24 settembre 2026. È stata inoltre autorizzata la notificazione per pubblici proclami secondo le modalità già seguite in primo grado.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base processuale per la domanda cautelare in appello.

  • disciplina legislativa del payback per i dispositivi medici

    La sua legittimità non è stata disapplicata in sede cautelare, anche alla luce della precedente pronuncia della Corte costituzionale.

  • sentenza Corte costituzionale n. 140 del 2024

    Ha affermato la conformità a Costituzione dell’intervento legislativo sopravvenuto sul payback, ove fondato su un accorto bilanciamento tra autonomia contrattuale, continuità dei servizi sanitari e salvaguardia della finanza pubblica.

Massime di principio

  • In sede cautelare non è giustificata la disapplicazione della legge quando non sia ravvisabile un periculum in mora di particolare intensità, anche se siano state prospettate ulteriori questioni di costituzionalità da esaminare nel merito.
  • La disciplina del payback per i dispositivi medici può ritenersi costituzionalmente compatibile quando realizzi un accorto e non implausibile bilanciamento tra autonomia contrattuale delle parti pubblica e privata, continuità dei servizi sanitari e salvaguardia degli interessi finanziari della finanza pubblica.
  • La pertinenza della normativa dell’Unione europea invocata a sostegno della domanda cautelare deve risultare già a un sommario esame; ove tale pertinenza non emerga, la relativa censura non può fondare la sospensione dell’efficacia della sentenza impugnata.
  • Le questioni ulteriori, incluse quelle relative alla giurisdizione su specifici atti regionali, possono essere riservate alla fase di merito quando non evidenzino, in sede cautelare, un fumus e un periculum sufficienti a giustificare la misura richiesta.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamentoTutela cautelare
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareQuestione di legittimità costituzionalePrimato del diritto UE e disapplicazioneRiparto di giurisdizione

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