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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6354/2023 del 15/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Disputa sulla possibilità per il detenuto di sintonizzare il televisore su canali Mediaset Extra, La5, Focus, Italia2. Il Magistrato di Sorveglianza aveva accolto l'istanza di Giacalone, ma l'Amministrazione penitenziaria aveva proposto reclamo (art. 35-bis Ord. pen.) che il Tribunale di sorveglianza di Sassari ha respinto ritenendo il diniego non giustificato e lesivo della parità di trattamento e del diritto d'informazione. In Cassazione i ricorrenti hanno sostenuto che il reclamo ai sensi dell'art. 35-bis non è strumento idoneo per sindacare le mere modalità organizzative esercitate dall'Amministrazione e che la limitazione dei canali è una deroga ragionevole in regime differenziato per esigenze di sicurezza e controllo dei flussi informativi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo dei ricorrenti ritenendo che il rimedio giurisdizionale previsto dagli artt. 35-bis e 69, comma 6, lett. b) Ord. pen. tutela soltanto posizioni giuridiche qualificabili come "diritto" e non le mere modalità di esercizio del diritto affidate alla discrezionalità amministrativa. Ha quindi ritenuto che il reclamo sul punto fosse generico, che la magistratura di sorveglianza ha pronunciato oltre i limiti della giurisdizione e ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Sassari del 02/12/2021.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Il reclamo ex art. 35-bis Ord. pen. è ammissibile solo se concerne la lesione di una posizione giuridica soggettiva qualificabile come diritto attuale e gravemente pregiudicato; non per contestare le modalità tecniche/organizzative adottate dall'Amministrazione.
  • Le limitazioni imposte dalla condizione detentiva e da regimi speciali (es. 41-bis) possono comprimere diritti, e tali misure sono sindacabili solo se manifestamente irragionevoli o se sospendono di fatto il nucleo essenziale del diritto.
  • La magistratura di sorveglianza deve preliminarmente qualificare il reclamo: se si tratta di mera contestazione delle modalità di esercizio del diritto (reclamo generico), il reclamo deve essere dichiarato inammissibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, n. 5.
  • L'accesso a specifici canali televisivi è, di norma, una modalità di esercizio del diritto all'informazione/trattamento e non un diritto autonomo: le scelte tecniche-organizzative dell'Amministrazione sul circuito televisivo rientrano nella discrezionalità amministrativa salvo casi di palese sproporzione o di pregiudizio effettivo al nucleo del diritto.
  • Se un giudice di merito decide su una materia che la giurisprudenza qualifica come non giurisdizionale, la Cassazione può annullare senza rinvio l'atto impugnato per eccesso di potere giurisdizionale.

Testo integrale

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