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Cassazione Civile, Ordinanza n. 12685/2023 del 10/05/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (parte attrice)

La controversia

Con atto di citazione, una parte attrice chiese l’accertamento dell’inesistenza di una servitù di passaggio su una stradella insistente sul proprio fondo. I convenuti si costituirono resistendo e proposero domanda riconvenzionale di accertamento dell’usucapione della servitù di passaggio. Il tribunale rigettò la domanda principale e accolse la riconvenzionale. In appello, la corte territoriale dichiarò inammissibile il gravame per asserito difetto di specificità dei motivi ex art. 342 c.p.c. La soccombente ricorse per cassazione denunciando la violazione dell’art. 342 c.p.c., sostenendo che la corte d’appello aveva errato nel reputare l’appello inammissibile senza esaminare le specifiche censure rivolte alla valutazione delle prove compiuta dal primo giudice; secondo la ricorrente, l’atto di appello conteneva una critica puntuale e sufficiente alla decisione di primo grado.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso: ha affermato che l’appello era stato dichiarato inammissibile in modo erroneo, poiché l’atto di gravame conteneva censure specifiche idonee a incrinare il fondamento logico-giuridico della decisione di primo grado. Ha quindi cassato la sentenza impugnata e rinviato la causa alla Corte d’appello di Palermo, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità, affinché esamini l’appello nel merito.

Norme richiamate

  • art. 342 c.p.c.

    L’atto di appello deve contenere una chiara individuazione delle questioni e dei punti contestati della sentenza impugnata, con una parte argomentativa che confuti le ragioni del primo giudice; non è necessario un progetto alternativo di sentenza, ma la critica deve essere specifica e correlata alla motivazione impugnata.

Massime di principio

  • Nel giudizio di appello, la specificità dei motivi è soddisfatta quando l’appellante contrappone alle argomentazioni della sentenza impugnata censure idonee a incrinarne il fondamento logico-giuridico, anche senza formule sacramentali o un progetto alternativo di decisione.
  • L’inammissibilità dell’appello per difetto di specificità ricorre solo quando l’atto di gravame non consenta di comprendere con certezza le ragioni della critica alla decisione di primo grado; se le censure sono puntuali e riferite alle statuizioni contestate, il gravame va esaminato nel merito.
  • L’appello conserva natura di revisio prioris instantiae: la parte deve indicare i punti della decisione impugnata e le relative doglianze, ma non è richiesta una riproposizione formalistica né una diversa sentenza già redatta.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniServitù
RamiProcesso civileDiritti reali
SottomaterieAppello
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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