Cassazione Penale, Sentenza n. 4188/2022 del 07/02/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'Appello di Bologna che aveva confermato la condanna per ricettazione di una carriola in legno rubata a Campana Franco. Il difensore contestava che la Corte d'appello, pur avendo escluso l'utilizzabilità delle dichiarazioni rese dagli imputati al maresciallo Cecchini (e riferite in dibattimento), non aveva considerato la testimonianza di Raggi Maria Raffaella, la quale avrebbe dichiarato che la carriola era stata trovata abbandonata in un terreno limitrofo e dunque potrebbe escludere l'elemento soggettivo del reato. Venivano altresì sollevate questioni sull'elemento psicologico (dolo) e sul fatto che gli imputati non avevano fornito giustificazioni sul possesso, essendo all'estero per lavoro, nonché che la carriola era visibile in giardino ed il fondo confinava con quello della parte offesa.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato in quanto la Corte d'appello, dopo aver escluso l'utilizzabilità delle dichiarazioni del maresciallo per violazione dell'art. 62 cod. proc. pen., ha motivato la conferma della condanna solo sulla assenza degli imputati e sulla mancata giustificazione del possesso, senza valutare la rilevanza della testimonianza di Raggi Maria Raffaella, indicata in appello come elemento che poteva incidere sulla sussistenza del dolo. Perciò la sentenza impugnata è stata annullata e il processo rinviato per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'Appello di Bologna.
Norme richiamate
La Corte ha ritenuto che le dichiarazioni rese dagli imputati raccolte dal maresciallo e riferite in dibattimento fossero inutilizzabili (violazione dell'art. 62 c.p.p.), perciò non potevano costituire base probatoria per la condanna; tuttavia l'annullamento deriva dall'omessa valutazione di altra prova testimoniali rilevante (Raggi).
Massime di principio
- Le dichiarazioni dei difensori o degli imputati riferite da un pubblico ufficiale e non rese direttamente in dibattimento sono generalmente inutilizzabili ai sensi dell'art. 62 c.p.p.; non possono da sole fondare una condanna.
- Se una Corte d'appello esclude una prova per vizio di utilizzabilità deve comunque valutare e motivare espressamente la rilevanza delle altre prove al fine di verificare la sussistenza del dolo o della colpa; l'omissione può determinare annullamento e rinvio.
- L'assenza dei imputati in giudizio e la mancata giustificazione del possesso non costituiscono automaticamente prova del dolo: il giudice deve collegare tale condotta ad altri elementi di contesto e valutare testimonianze che possano escludere l'elemento soggettivo.
- Quando la difesa sostiene che il bene è stato trovato abbandonato (acquisto senza colpa), è essenziale che il giudice valuti la credibilità e la rilevanza delle testimonianze che possono supportare tale ricostruzione prima di ritenere integrato il reato di ricettazione.
- In caso di omissioni motivazionali significative rispetto a prove indicate in gravame, la Cassazione tende ad annullare e a rinviare il processo affinché la Corte territoriale compia una valutazione completa e documentata.
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