Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7963/2024 del 22/02/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente denuncIa la mancata assunzione di prova decisiva per due richieste di rinnovazione dibattimentale rifiutate: (1) l'escussione della persona offesa, la cui reperibilità sarebbe sopravvenuta e le cui dichiarazioni predibattimentali erano state acquisite; (2) l'escussione di Alessia Forassi, ex fidanzata, ritenuta decisiva per verificare la presenza del ricorrente sul luogo del fatto. Si censura altresì la motivazione della Corte di appello come contraddittoria e illogica per il primo motivo e aspecifica per il secondo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo, annullando la sentenza impugnata e rinviando la causa ad altra sezione della Corte di appello di Brescia per un nuovo giudizio limitatamente a quel punto, poiché la Corte di appello non ha motivato circa la documentazione depositata dalla difesa che dimostrava la sopravvenuta reperibilità della persona offesa e l'assenza di un esame sulla effettiva irreperibilità ai fini dell'utilizzabilità delle dichiarazioni predibattimentali. Ha invece dichiarato il secondo motivo non consentito per aspecificità e per mancato confronto con la motivazione di appello che aveva rigettato la richiesta in maniera articolata.

Norme richiamate

  • art. 173 disp.att. cod. proc. pen.

    Consente che, nei ricorsi per cassazione, i motivi siano esposti nei limiti necessari per la motivazione della Corte; qui è richiamato per delimitare la ricostruzione dei motivi nel processo di cassazione.

  • art. 512 cod. proc. pen.

    Regola la lettura delle dichiarazioni predibattimentali quando il testimone è irreperibile: la lettura è ammessa solo se è provata l'effettiva impossibilità di assicurare la presenza del teste a dibattimento dopo l'esperimento di tutti gli adempimenti di legge.

  • Sez. 6, n. 35579 del 29/04/2021 (giurisprudenza)

    Affermato che l'irreperibilità integra la sopravvenuta impossibilità di assunzione della prova solo se risulta l'impossibilità effettiva di notificare la citazione o di assicurare la presenza del teste dopo esperimenti infruttuosi di tutti gli adempimenti previsti.

  • Sez. 5, n. 13522 del 18/01/2017 (giurisprudenza)

    Stabilito che, ai fini della utilizzabilità delle dichiarazioni predibattimentali di un soggetto divenuto irreperibile, il giudice deve aver svolto ogni possibile accertamento sulle cause dell'irreperibilità e deve escludere che la mancata comparizione sia frutto di una libera scelta del teste.

Massime di principio

  • Quando la difesa chiede la rinnovazione istruttoria per escutere un teste ritenuto decisivo, la Corte d'appello deve motivare specificamente il diniego e valutare la documentazione sopravvenuta che attesti la reperibilità del teste.
  • Le dichiarazioni predibattimentali possono essere lette solo se è provata l'effettiva impossibilità di assicurare la presenza del teste in udienza dopo l'esaurimento di tutte le formalità di ricerca e notifica; il giudice deve documentare gli accertamenti compiuti sulle cause dell'irreperibilità.
  • L'omissione di un minimo apprezzamento e motivazione su elementi rilevanti posti dalla difesa (es. prove di reperibilità del teste) costituisce vizio che può determinare l'annullamento con rinvio da parte della Cassazione.
  • Un motivo di ricorso che si limiti a reiterare istanze già proposte in sede di merito senza confrontarsi con le argomentazioni e la motivazione della Corte di appello è soggetto a non consentibilità per aspecificità.
  • In presenza di elementi nuovi acquisiti in procedimenti paralleli (es. ascolto della persona offesa in giudizio relativo a coimputati), la Corte d'appello deve valutare se tali elementi impongono l'escussione della stessa nel giudizio principale per garantire il contraddittorio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.