Cassazione Penale, Sentenza n. 7720/2024 del 22/02/2024
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Amendola ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Paola che aveva respinto la sua istanza di sospensione dell'ordine di demolizione dell'opera abusiva ovvero, in subordine, di accertare l'impossibilita di eseguire la demolizione per acquisizione automatica al patrimonio comunale o, in alternativa, di determinare la sanzione pecuniaria sostitutiva (art. 31 d.P.R. 380/2001). Il ricorrente deduceva: illogicita della motivazione del giudice dell'esecuzione; violazione di legge e eccesso di potere per non aver valutato la domanda di sanatoria ai sensi dell'art. 36 d.P.R. 380/2001 presentata nel 2008 e integrata nel 2012 e per il ritardo del Comune nella definizione della pratica; che l'acquisizione automatica al patrimonio comunale, intervenuta per mancata demolizione entro 90 giorni, avrebbe reso impossibile materialmente l'esecuzione da parte sua e avrebbe dovuto determinare la sospensione o la revoca dell'ordine di demolizione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che, essendosi verificata l'acquisizione gratuita dell'opera al patrimonio comunale, il ricorrente aveva ormai perso l'interesse ad agire; inoltre i motivi risultavano generici, manifestamente infondati e sostanzialmente di fatto. La Corte ha confermato che l'acquisizione al patrimonio pubblico non e di per se incompatibile con l'ordine di demolizione e che solo una delibera consiliare che riconosca prevalenti interessi pubblici al mantenimento dell'opera puo ostare all'esecuzione. Il giudice dell'esecuzione aveva dato motivazione adeguata rilevando che l'opera era completamente abusiva, non frammentabile in parte autorizzata, realizzata in zona vincolata e in zona sismica, rendendo inapplicabile la procedura di fiscalizzazione ai sensi dell'art. 34 d.P.R. 380/2001 e escludendo la doppia conformita richiesta per la sanatoria. Il ricorrente e stato condannato al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende e alle spese del procedimento.
Norme richiamate
d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 31
Prevede la possibilita di applicare, in luogo della demolizione, una sanzione pecuniaria sostitutiva. La Corte rileva che l'ordinanza invocava tale alternativa ma non vi e stata integrazione che rendesse obbligatoria l'applicazione di tale misura; inoltre la mera acquisizione al patrimonio comunale non esclude automaticamente l'ordine di demolizione.
d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 34
Disciplina la procedura di fiscalizzazione per difformita parziali. La Corte afferma che la fiscalizzazione non e applicabile per opere realizzate in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, poiche tali opere si considerano in variazione essenziale e quindi in difformita totale.
d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - art. 36
Regola il permesso di costruire in sanatoria. La Corte osserva che la sanabilita richiede la cosiddetta doppia conformita e il rispetto, tra l'altro, delle autorizzazioni sismiche; nel caso le opere erano in zona vincolata e senza titolo sismico e quindi non sanabili secondo i criteri richiamati.
disp. att. cod. proc. pen. art. 173, comma 1
Limita la motivazione nei ricorsi per cassazione ai motivi strettamente necessari per la decisione; il ricorso doveva essere articolato nei limiti richiesti.
cod. proc. pen. art. 606, comma 3
Individua i motivi di cassazione tra cui la viziosita della motivazione. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso manifestamente infondati e soprattutto di fatto, quindi non idonei a fondare il gravame.
cod. proc. pen. art. 616
Prevede la condanna alle spese e alla Cassa delle ammende in caso di rigetto o inammissibilita del ricorso; la Corte ha disposto il pagamento di 3.000 euro.
Massime di principio
- L'acquisizione automatica dell'opera abusiva al patrimonio comunale per mancata demolizione entro 90 giorni fa venir meno l'interesse dell'ex proprietario a chiedere la revoca o la sospensione dell'ordine di demolizione, salvo che l'ente non abbia adottato atti amministrativi che espressamente impediscano l'esecuzione.
- La mera esistenza di una domanda di sanatoria non basta a sospendere l'ordine di demolizione: il ricorrente deve documentare elementi concreti e probabili della futura accoglienza della sanatoria e che questa sia compatibile con i vincoli e i requisiti di legge, ivi compresa la doppia conformita e le autorizzazioni sismiche ove necessarie.
- La procedura di fiscalizzazione ai sensi dell'art. 34 d.P.R. 380/2001 non e applicabile alle opere realizzate in zone sottoposte a vincolo paesaggistico, poiche quelle opere si considerano in difformita totale.
- L'acquisizione al patrimonio comunale avviene automaticamente per effetto della legge in caso di inottemperanza dell'ordine di demolizione entro i termini, senza necessità di formale provvedimento dell'ente; tale acquisizione non impedisce a priori l'esecuzione dell'ordine da parte dell'autorita giudiziaria o dell'ente, salvo atti amministrativi contrari.
- In sede di impugnazione il ricorrente deve avere un interesse concreto e attuale: l'impugnazione e inammissibile se non puo determinare una situazione pratica piu vantaggiosa per l'impugnante.
- Gli atti del giudice dell'esecuzione devono essere motivati in modo completo e coerente; tuttavia la contestazione di mera valutazione di fatti e perizia richiede elementi specifici non generici per essere accolta in sede di cassazione.
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