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Ordinanza

Ordinanza n. 1305/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto di revoca del nulla osta al lavoro subordinato Prot. n. P-NA/L/Q/2023/110361, adottato in data 15.01.2026, notificato il 16.01.2026 da parte dello Sportello Unico Immigrazione della Prefettura di Napoli.

Giustizia amministrativa202602436

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta al lavoro subordinato adottato dallo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura di Napoli

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di revoca del nulla osta al lavoro subordinato, chiedendone la sospensione cautelare. Il nulla osta era stato rilasciato il 1° maggio 2023 e il ricorrente era entrato in Italia il 27 settembre 2023. L’Autorità lo aveva convocato nell’agosto 2024 e aveva poi fissato una nuova convocazione per il 1° settembre 2025. La revoca era stata motivata, secondo quanto emerge dall’ordinanza, dalla cessazione nel frattempo dell’attività del datore di lavoro e dalla conseguente impossibilità di stipulare il contratto di soggiorno. Il ricorrente ha contestato l’imputazione esclusiva a suo carico delle conseguenze derivanti dal considerevole intervallo temporale tra il rilascio del nulla osta, l’ingresso in Italia e la convocazione amministrativa, sostenendo che avrebbe dovuto essergli rilasciato un titolo di soggiorno per attesa occupazione.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare all’esito della sommaria delibazione propria della fase interinale. Ha ritenuto che il decorso del tempo tra il rilascio del nulla osta, l’ingresso in Italia e la successiva convocazione non fosse imputabile esclusivamente al ricorrente e che egli non potesse essere chiamato a rispondere in via esclusiva delle sopravvenienze sfavorevoli derivanti da tale ritardo. Ha inoltre ravvisato, in termini prognostici, l’irragionevolezza dell’operato amministrativo nella scelta di porre a carico del ricorrente l’alea temporale, attribuendo rilievo ostativo alla cessazione dell’attività del datore di lavoro e all’impossibilità di stipulare il contratto di soggiorno. Secondo il TAR, tale circostanza, non rientrando nella sfera di controllo dell’interessato, avrebbe dovuto indurre l’Amministrazione a rilasciare un titolo di soggiorno per attesa occupazione, anche alla luce delle circolari ministeriali richiamate. È stata fissata l’udienza pubblica per la trattazione del merito al 7 aprile 2027 e le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale per la domanda cautelare incidentale; il giudice ha concesso la tutela sulla base di una sommaria valutazione prognostica propria della fase cautelare.

Massime di principio

  • Quando il considerevole intervallo temporale tra il rilascio del nulla osta al lavoro subordinato, l’ingresso dello straniero e la convocazione amministrativa non sia imputabile esclusivamente all’interessato, l’Amministrazione non può addossargli integralmente le conseguenze sfavorevoli delle sopravvenienze verificatesi nel frattempo.
  • La cessazione dell’attività del datore di lavoro e la conseguente impossibilità di stipulare il contratto di soggiorno, ove non rientrino nella sfera di controllo dello straniero e siano maturate nel corso di un procedimento protrattosi nel tempo, non giustificano automaticamente la revoca del nulla osta a suo esclusivo carico.
  • In presenza della cessazione dell’attività del datore di lavoro sopravvenuta nelle more della definizione della procedura, l’Amministrazione deve valutare il rilascio di un titolo di soggiorno per attesa occupazione, anche in conformità alle proprie circolari, anziché procedere automaticamente alla revoca del nulla osta.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPermesso di soggiornoTermini del procedimento e silenzio
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiProporzionalità e ragionevolezzaLegittimo affidamentoBuona fede e correttezza della PATermini del procedimento

Testo integrale

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