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Sentenza

Sentenza n. 2047/2026 - Firenze, Sezione 3

Giustizia amministrativa202300192

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento dirigenziale che ha dichiarato irricevibile e archiviato una domanda di condono edilizio presentata nel 2004 per interventi su un immobile sottoposto a vincolo diretto della Soprintendenza

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 19 luglio 2022, notificato il 7 dicembre 2022, di archiviazione della domanda di condono edilizio presentata il 10 dicembre 2004 per modifiche interne, apertura di vani porta, modifiche ai prospetti e apertura o ampliamento di finestre in un immobile di Firenze sottoposto a vincolo diretto. Ha dedotto: (1) che il parere favorevole della Soprintendenza avrebbe dovuto condurre all'accoglimento della domanda, invocando l'art. 25 del d.l. n. 109/2018 e l'estensione della disciplina dell'art. 33 della l. n. 47/1985 alle procedure di condono; (2) che, più in generale, il parere favorevole avrebbe superato il divieto legale di sanatoria; (3) che il termine di due anni previsto per la conclusione del procedimento era decorso, determinando la formazione del silenzio-assenso; (4) che l'archiviazione era intervenuta dopo circa vent'anni dalla presentazione della domanda e che il tempo trascorso avrebbe dovuto rilevare.

La decisione

Il TAR ha respinto tutti i motivi. Il primo è infondato perché l'art. 25 del d.l. n. 109/2018 riguarda le procedure di condono dei Comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno, interessati dagli eventi sismici del 21 agosto 2017, e non è applicabile alla fattispecie. Il secondo è infondato perché l'art. 2, comma 4, della l.r. Toscana n. 53/2004 esclude comunque la sanatoria per gli interventi in contrasto con i vincoli indicati dalla legge e per i casi richiamati dall'art. 32, comma 27, del d.l. n. 269/2003; il divieto è assoluto per opere realizzate su immobili dichiarati di interesse particolarmente rilevante e non è superato dal parere favorevole della Soprintendenza. Il terzo è infondato: l'art. 5, comma 5, della l.r. n. 53/2004 fissa il termine biennale per adottare il provvedimento finale, ma non attribuisce al suo decorso effetto di silenzio-assenso; ne deriva silenzio-inadempimento, tutelabile con gli strumenti processuali contro il silenzio, ferma l'irrilevanza della questione in ragione dell'inammissibilità della sanatoria per l'immobile vincolato. Il quarto è infondato perché il mero decorso del tempo dalla realizzazione dell'abuso non determina la sanatoria. Ricorso respinto; spese compensate per la particolarità della fattispecie.

Norme richiamate

  • art. 25 d.l. n. 109/2018

    È infondato il primo motivo, con cui parte ricorrente invoca l’art. 25 del decreto-legge n. 109 del 2018, il quale invero è espressamente riferito alla definizione delle procedure di condono da parte dei Comuni di Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno dell’Isola di Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi il giorno 21 agosto 2017, come risulta dal rinvio che l’art. 25 cit. effettua al precedente art. 17.

    La disciplina dell'art. 25 è circoscritta alle procedure di condono dei Comuni dell'Isola di Ischia indicati dalla norma e non si estende alle domande di condono presentate in altri Comuni.

  • art. 2, comma 4, l.r. Toscana n. 53/2004

    La norma è esplicita nel non ammettere “comunque” a sanatoria, cioè in nessun caso, gli interventi abusivi realizzati in contrasto con la disciplina vincolistica.

    La disposizione stabilisce un divieto assoluto di sanatoria per gli interventi abusivi ricadenti nei casi vincolistici contemplati, che non può essere superato dal parere favorevole della Soprintendenza.

  • art. 32, comma 27, lett. e), d.l. n. 269/2003

    D’altra parte richiama l’art. 32, comma 27, lett. e) della legge statale n. 326/2003, il quale è esplicito nello stabilire che non sono comunque suscettibili di sanatoria le opere abusive che “siano state realizzate su immobili dichiarati monumento nazionale con provvedimenti aventi forza di legge o dichiarati di interesse particolarmente importante ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490”.

    Non sono suscettibili di condono le opere abusive realizzate sugli immobili dichiarati monumento nazionale o di interesse particolarmente importante; il divieto opera in ragione della tutela prioritaria dei valori culturali e monumentali.

  • art. 5, comma 5, l.r. Toscana n. 53/2004

    È infondato il terzo motivo, con cui parte ricorrente invoca la formazione del silenzio-assenso. Infatti l’art. 5, comma 5, della legge regionale n. 53 del 2004 prevede sì che “il provvedimento finale, da notificare all’interessato, è adottato dall’autorità comunale entro il termine di due anni dalla data di presentazione della domanda”, ma non stabilisce che il decorso del suddetto termine comporti come effetto l’assenso ex lege alla domanda stessa.

    Il termine biennale per l'adozione del provvedimento finale non comporta, in assenza di una previsione espressa, la formazione del silenzio-assenso; il silenzio è inadempimento e può essere contrastato con le azioni previste contro l'inerzia amministrativa.

Massime di principio

  • Il divieto di condono previsto dalla legge per opere realizzate su immobili soggetti a vincoli di particolare rilievo è assoluto nei casi contemplati e non può essere superato dal parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela.
  • Una disciplina speciale di condono riferita a determinati Comuni e a specifici eventi sismici non è estensibile a domande presentate in Comuni diversi quando il suo ambito applicativo è delimitato dalla legge.
  • Il termine assegnato all'amministrazione per concludere un procedimento non produce silenzio-assenso se la legge non collega espressamente al suo decorso tale effetto; in tal caso l'inerzia costituisce silenzio-inadempimento.
  • Il decorso del tempo dalla realizzazione di un abuso edilizio, di per sé, non determina la sua sanatoria.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizio
RamiEdilizia
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimento

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