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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28891/2025 del 05/08/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La domanda di ammissione a misure alternative (affidamento in prova) è stata dichiarata inammissibile dal Presidente del Tribunale di sorveglianza per mancata dichiarazione o elezione di domicilio, richiesta dall'art. 677, comma 2-bis, c.p.p. La difesa ha impugnato sostenendo che l'elezione di domicilio risultava allegata e sottoscritta (con firma autenticata) nell'atto di nomina del difensore; il Procuratore generale ha documentato che tale atto era stato depositato presso la stessa Autorità con lo stesso numero di procedimento prima dell'istanza

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso: ha ritenuto illecito il decreto di inammissibilità emesso de plano senza fissazione di udienza in camera di consiglio, ha considerato validamente inserita nell'atto di nomina del difensore l'elezione di domicilio (quando espressa in modo chiaro e sottoscritta con le forme dell'art. 162 c.p.p.), ha dichiarato la nullità del provvedimento per violazione delle norme sul contraddittorio e sulla valutazione documentale e ha annullato il decreto impugnato con rinvio al Tribunale di sorveglianza di Brescia per nuovo giudizio e previa instaurazione del contraddittorio

Norme richiamate

  • art. 677, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    art. 677, comma 2-bis, cod. proc. pen.

    Obbligo, a pena di inammissibilità, che il condannato non detenuto dichiari o elegga domicilio nella domanda per misure alternative; tuttavia la verifica della presenza della dichiarazione richiede esame documentale e, se necessario, contraddittorio

  • art. 162, cod. proc. pen.

    Definisce le forme in cui può avvenire la dichiarazione/elezione di domicilio (verbale, telegramma, raccomandata con firma autenticata, dal difensore se autorizzato, ecc.); l'elezione contenuta in atto sottoscritto e autenticato è valida

  • art. 666, comma 2, cod. proc. pen.

    art. 666, comma 2, cod. proc. pen.

    Consente il decreto di inammissibilità 'de plano' solo per istanza identica a altra già rigettata o priva delle condizioni richieste direttamente dalla legge e quando la constatazione non richieda accertamenti cognitivi o valutazioni discrezionali

  • art. 656, comma 5, cod. proc. pen.

    art. 656, comma 5, cod. proc. pen.

    L'istanza per misure alternative deve essere corredata dalle indicazioni e dalla documentazione necessaria, tra cui la dichiarazione o elezione di domicilio, che può essere allegata all'istanza o contenuta in essa se sottoscritta dal condannato

  • artt. 178 e 179, cod. proc. pen.

    artt. 178 e 179 cod. proc. pen.

    Regole sulla rilevabilità d'ufficio della nullità: la nullità per omissioni procedurali essenziali (come la mancata instaurazione del contraddittorio nei casi previsti) è rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado

  • art. 609, comma 2, cod. proc. pen.

    art. 609, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato analogicamente per sottolineare l'estensiva applicazione delle previsioni sull'omessa citazione dell'imputato e sull'assenza del difensore nei casi in cui è obbligatoria la presenza

Massime di principio

  • L'elezione o dichiarazione di domicilio richiesta per le istanze di misure alternative può essere validamente prestata nell'atto di nomina del difensore, purché esprima inequivocabilmente la volontà del condannato e sia sottoscritta/autenticata secondo le forme di legge
  • Prima di dichiarare un'istanza inammissibile de plano per mancanza di requisiti formali, l'autorità deve esaminare la documentazione allegata e, se la valutazione richiede accertamenti o il contraddittorio, fissare l'udienza camerale; il decreto de plano è ammissibile solo nelle ipotesi tassative previste dall'art. 666, comma 2
  • La sanzione dell'inammissibilità per la mancata elezione/dichiarazione di domicilio riguarda la specifica istanza e non impedisce che la condizione sia sanata o provata con documenti già depositati e riconducibili allo stesso procedimento
  • La mancata instaurazione del contraddittorio quando necessario comporta nullità rilevabile d'ufficio, con obbligo dell'autorità di riesaminare la domanda e i relativi allegati prima di pronunciarsi sull'ammissibilità
  • Le indicazioni sul domicilio possono essere comunicate anche mediante forme equivalenti a quella espressamente elencata dalla norma, purché non residuino dubbi sull'effettivo luogo designato per le notificazioni

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