Sentenza n. 8040/2026 - Roma, Sezione 5
per l'accertamento del diritto ai benefici economici normativamente contemplati dall'art. 6 bis del D.lg. n. 387/1987, con il conseguente obbligo dell'Amministrazione di provvedere alla rideterminazione dell'indennità di buonuscita, mediante l'inclusione, nella relativa base di calcolo, dei sei scatti stipendiali contemplati dalla disposizione citata, previo annullamento del prospetto di liquidazione del TFS dell'I.N.P.S. Polo Nazionale Guardia di Finanza di Viterbo (Pratica n. 002202100068139 TFS fascicolo n. 202000073130TF) nella parte in cui omette l'attribuzione dei sei scatti stipendiali figurativi ai fini della liquidazione del trattamento di fine servizio secondo la disposizione sopra citata.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: prospetto di liquidazione del trattamento di fine servizio che ometteva il computo dei sei scatti stipendiali figurativi
Esito
Favorevole al ricorrente (militare in quiescenza)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente, già appartenente alla Guardia di Finanza, era stato collocato in quiescenza a domanda il 24 aprile 2021, con 57 anni di età, 42 anni e 3 mesi di anzianità contributiva e oltre 35 anni di servizio utile. Ha chiesto l'accertamento del diritto ai benefici previsti dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, come modificato dall'art. 21 della legge n. 232/1990, e la conseguente riliquidazione dell'indennità di buonuscita mediante inclusione dei sei scatti stipendiali nella base di calcolo, previa rettifica del prospetto di liquidazione del TFS. L'INPS ha eccepito la decadenza e la prescrizione quinquennale del diritto e ha sostenuto che il beneficio non fosse applicabile al personale delle forze di polizia a ordinamento militare collocato a domanda. Ha inoltre dedotto che l'art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973 non contemplerebbe i sei scatti tra le voci computabili nella base contributiva e che l'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997 subordinerebbe il beneficio al relativo obbligo contributivo previdenziale.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendolo manifestamente fondato. Ha respinto l'eccezione di prescrizione, rilevando che il termine quinquennale decorre dal provvedimento di liquidazione della buonuscita o, se successivo, dall'ultimo ordinativo di pagamento, e che l'INPS non aveva specificamente indicato la data iniziale del decorso prescrizionale. Ha ritenuto applicabile l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 anche al personale delle forze di polizia a ordinamento militare, inclusa la Guardia di Finanza, valorizzando l'art. 1911, comma 3, del codice dell'ordinamento militare e la nozione ampia di forze di polizia. Ha escluso che l'art. 38 del d.P.R. n. 1032/1973 impedisca il beneficio, poiché l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 è norma successiva e integrativa. Ha inoltre distinto il regime dei sei scatti ai fini pensionistici, disciplinato dall'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, da quello della loro inclusione nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita, disciplinato dall'art. 6-bis. Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, non è stato ritenuto decadenziale, non essendo qualificato come perentorio né essendo prevista una conseguenza decadenziale per la sua inosservanza. Poiché il ricorrente aveva superato i 55 anni di età e i 35 anni di servizio utile al momento del collocamento a domanda, il TAR ha dichiarato il suo diritto ai sei scatti e ha ordinato all'INPS di rideterminare il TFS includendoli nella base di calcolo. Sulle somme spettano soltanto gli interessi legali, senza cumulo con la rivalutazione monetaria. Le spese sono state compensate per l'orientamento giurisprudenziale non univoco esistente in precedenza.
Norme richiamate
art. 6-bis d.l. n. 387/1987, convertito dalla legge n. 472/1987
Al personale della Polizia di Stato [...] e al personale delle forze di polizia con qualifiche equiparate, che cessa dal servizio per età o perché divenuto permanentemente inabile al servizio o perché deceduto, sono attribuiti ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita [...] sei scatti ciascuno del 2,50 per cento
La disposizione si applica anche agli appartenenti alle forze di polizia a ordinamento militare, compresa la Guardia di Finanza, e consente il computo dei sei scatti nella base di calcolo del TFS anche in caso di collocamento a domanda quando siano maturati 55 anni di età e 35 anni di servizio utile.
Ha sostituito l'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, disciplinando anche l'applicazione del beneficio al personale collocato in quiescenza a domanda.
L'elenco delle voci computabili contenuto nella disposizione non esclude il beneficio previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987, norma successiva dotata di effetto integrativo.
art. 2268, comma 1, n. 872, d.lgs. n. 66/2010
Ha abrogato, per quanto rilevante, l'art. 11 della legge n. 231/1990 e quindi la disciplina precedentemente riferita ai sei scatti per alcune categorie delle forze armate e della Guardia di Finanza.
art. 1911, comma 3, d.lgs. n. 66/2010
Al personale delle Forze di polizia a ordinamento militare continua ad applicarsi l'articolo 6-bis del decreto-legge 21 settembre 1987, n. 387
Conferma espressamente l'applicabilità dell'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 al personale delle forze di polizia a ordinamento militare.
I sei aumenti periodici di stipendio [...] sono attribuiti, in aggiunta alla base pensionabile definita ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503
Disciplina i sei scatti ai fini della base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita regolato dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987.
art. 16, comma 6, legge n. 412/1991
In relazione alle somme spettanti, consente il riconoscimento dei soli interessi legali, senza cumulo con la rivalutazione monetaria.
art. 22, comma 36, legge n. 724/1994
Concorre a escludere il cumulo tra interessi legali e rivalutazione monetaria sulle somme dovute.
Massime di principio
- L'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 si applica anche al personale delle forze di polizia a ordinamento militare, comprese la Guardia di Finanza e l'Arma dei Carabinieri, senza distinzione tra ordinamento civile e militare, quando sussistano le qualifiche equiparate previste dalla disposizione.
- Il beneficio dei sei scatti stipendiali previsto dall'art. 6-bis del d.l. n. 387/1987 incide anche sulla base di calcolo dell'indennità di buonuscita; l'art. 4 del d.lgs. n. 165/1997, riferito alla base pensionabile, non modifica tale regime.
- Per il personale collocato in quiescenza a domanda, il beneficio dei sei scatti spetta quando, al momento della cessazione, siano stati maturati almeno 55 anni di età e 35 anni di servizio utile.
- Il termine del 30 giugno previsto dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. n. 387/1987 per la presentazione della domanda di collocamento a riposo non è decadenziale, poiché la disposizione non lo qualifica come perentorio né collega espressamente alla sua inosservanza la perdita del beneficio.
- Il termine di prescrizione quinquennale per il diritto alla riliquidazione dell'indennità di buonuscita decorre dal provvedimento di liquidazione del trattamento o, se successivo, dall'ultimo ordinativo di pagamento; l'amministrazione che eccepisce la prescrizione deve indicare specificamente i fatti e la data di decorrenza del termine.
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