Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40853/2022 del 27/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione del decreto con cui il Tribunale di sorveglianza di Firenze aveva dichiarato inammissibili le istanze del condannato volte all'affidamento in prova al servizio sociale o alla detenzione domiciliare per mancanza della dichiarazione/elezione di domicilio ai sensi dell'art. 677, comma 2-bis, c.p.p. Il difensore ha dedotto che all'istanza era allegato l'atto di nomina e procura speciale con contestuale elezione di domicilio, sottoscritto dal ricorrente e autenticato dall'avv. Niccolò Lombardi Sernesi, e ha dedotto violazione di legge (art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p. in relazione agli artt. 656, commi 5 e 7, e 677, comma 2-bis c.p.p.). Il Procuratore Generale ha chiesto l'annullamento senza rinvio con restituzione degli atti al Tribunale per il giudizio.

La decisione

La Corte accoglie il ricorso. Ha ritenuto che, sebbene sia consolidato il principio secondo cui la richiesta di misura alternativa deve essere corredata dalla dichiarazione/elezione di domicilio anche se presentata dal difensore, non sono richieste formule sacramentali: è sufficiente che l'indicazione esprima con chiarezza la volontà del condannato di ricevere le notificazioni in quel luogo. Nel caso di specie era allegato l'atto di nomina con elezione di domicilio in Firenze, Via Gelsomino n.1, sottoscritto dal condannato e autenticato dall'avvocato; pertanto il decreto impugnato è stato annullato e la causa rinviata al Tribunale di sorveglianza di Firenze per nuovo giudizio.

Norme richiamate

  • art. 677 cod. proc. pen., comma 2-bis

    Richiede la dichiarazione o elezione di domicilio per le istanze relative a misure alternative quando il condannato non è detenuto; l'assenza di tale dichiarazione può comportare l'inammissibilità dell'istanza, salvo che dalla documentazione allegata risulti la volontà del condannato.

  • art. 656 cod. proc. pen. (commi 5, 6 e 7)

    Disciplina la procedura per la concessione delle misure alternative alla detenzione; in particolare il comma 6 è richiamato per l'obbligo, a pena di inammissibilità, che la richiesta sia corredata dalla dichiarazione/elezione di domicilio quando presentata dal difensore.

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Norma che individua tra i motivi di ricorso in cassazione la violazione di legge; qui invocata dal difensore per denunciare la pronuncia del decreto in contrasto con le norme procedurali richiamate.

  • Cass. Sez. U. 17 dicembre 2009 (Mammoliti, Rv. 246720)

    Precedente consolidato che afferma l'obbligo, a pena di inammissibilità, della dichiarazione/elezione di domicilio anche quando la domanda di misura alternativa è presentata dal difensore.

  • Cass. Sez. 1, n. 7098 del 15/01/2019

    Principio secondo cui non sono richieste formule sacramentali per l'elezione/dichiarazione di domicilio: è sufficiente che l'indicazione manifesti chiaramente la volontà del condannato riguardo al luogo per le notificazioni.

Massime di principio

  • La richiesta di misura alternativa alla detenzione deve essere accompagnata dalla dichiarazione o elezione di domicilio del condannato non detenuto anche se la domanda è presentata dal difensore; l'assenza può comportare inammissibilità.
  • La forma dell'elezione/dichiarazione di domicilio non richiede formule rigide: è sufficiente che risulti con chiarezza la volontà del condannato di ricevere le notificazioni in quel luogo.
  • L'allegazione all'istanza dell'atto di nomina del difensore contenente la firma del condannato con l'elezione di domicilio, autenticata dal legale, è idonea a soddisfare il requisito e impedisce l'inammissibilità per difetto di domicilio.
  • Se il Tribunale dichiara ingiustamente inammissibile l'istanza nonostante la documentazione idonea, la decisione può essere annullata in Cassazione con rinvio per nuovo giudizio.
  • Per evitare eccezioni formali, il difensore deve sempre acquisire e allegare all'istanza la procura/nomina con l'elezione di domicilio debitamente sottoscritta dal cliente; in caso di omissione è possibile integrare la documentazione ove consentito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.