Cassazione Penale, Sentenza n. 32625/2022 del 06/09/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che li ha dichiarati colpevoli per rapina aggravata. Zizzi deduce manifesta illogicità, contraddittorietà e travisamento della prova: sostiene che le immagini di videosorveglianza e le dichiarazioni della persona offesa sono state interpretate erroneamente; afferma di essersi recato al locale per cercare una dipendente (Antonella), di avere giocato pochi euro e di essere uscito distrattamente lasciando aperta la porta a causa della neve, senza alcuna complicità con i rapinatori; contesta inoltre le incongruenze nella testimonianza della Di Santo e l'assenza di refurtiva rinvenuta presso la sua abitazione. Digregorio denuncia (i) nullità per inosservanza di norme processuali e carenza di motivazione, travisamento della prova e errata valutazione ex art. 192 c.p.p.; contesta anche la celebrazione dell'udienza in adesione all'astensione degli avvocati; (ii) violazione del principio di giudizio oltre ogni ragionevole dubbio, sotto il profilo del riconoscimento vocale della persona offesa, ritenuto non certo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato entrambi i ricorsi inammissibili. Per Zizzi: il ricorso è stato ritenuto mera richiesta di rinnovata valutazione del fatto e delle prove, censura che non è consentita in sede di legittimità; la Corte ha ritenuto adeguata e congrua la motivazione d'appello, che ha dato particolare rilievo alle immagini del circuito di videosorveglianza e alla dinamica dei sopralluoghi, ritenendole indiziatamente significative della partecipazione di Zizzi alla rapina; inoltre il ricorrente non ha indicato un diverso e specifico contenuto delle immagini per confutare la ricostruzione. Per Digregorio: il ricorso è inammissibile perché le censure non superano il divieto di travalicare il sindacato di legittimità; la Corte ha ritenuto ininfluente l'astensione degli avvocati nella procedura trattata con contraddittorio scritto ai sensi della normativa emergenziale; ha valutato congrua la motivazione sull'attendibilità del riconoscimento vocale della Di Santo, supportata anche dalla visione delle immagini e dal contesto (frequentazione abituale, conversazione confidenziale prima della rapina). Entrambe le parti sono condannate alle spese e al pagamento in favore della cassa delle ammende di Euro 3.000,00, oltre al rimborso proceduralmente previsto.
Norme richiamate
art. 23-bis d.l. n. 137/2020, conv. con modificazioni dalla L. 176/2020
Dispositivo emergenziale che consente la trattazione in udienza camerale non partecipata con contraddittorio scritto; la Corte ha ritenuto legittima la celebrazione con modalità non partecipate anche in presenza di adesione all'astensione da parte di difensori, in assenza di richiesta di discussione orale
art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.
Motivo invocato dai ricorrenti per censurare manifesta illogicità, contraddittorietà della motivazione e travisamento della prova; la Corte ricorda che tali doglianze non possono limitarsi a nuova valutazione del fatto ma devono indicare errori di diritto o specifici elementi della motivazione censurata
art. 606, comma 1, lett. c) c.p.p.
Invocato in relazione alla presunta nullità della sentenza per inosservanza di norme processuali; la Corte ha valutato priva di rilievo la lamentata inosservanza relativa all'astensione degli avvocati nella procedura camerale non partecipata
Norma sulla valutazione della prova; i ricorrenti contestavano il travisamento delle dichiarazioni della teste e la valutazione del giudice d'appello, ma la Cassazione ha ritenuto congrua la ponderazione dei profili di attendibilità svolta dal giudice di merito
Richiamato in relazione al principio di giudizio oltre ogni ragionevole dubbio; la Corte ha ritenuto che il giudice di merito abbia correttamente applicato il criterio della certezza razionale sulla base del quadro probatorio complessivo
Norma che dispone la condanna alle spese del giudizio di cassazione e altre sanzioni processuali; applicata qui per la condanna alle spese e alla somma a titolo di ammenda
Massime di principio
- La Corte di Cassazione non riesamina i fatti: i ricorsi che chiedono una nuova valutazione del materiale probatorio senza indicare specifici errori di diritto o evidenze di travisamento sono generalmente inammissibili.
- Le immagini di videosorveglianza, se valutate congruamente dal giudice di merito, possono costituire elemento decisivo anche in presenza di incertezze o contraddizioni nella testimonianza della persona offesa.
- Per contestare la valutazione della prova in cassazione occorre individuare e documentare puntualmente in quale passaggio motivazionale vi sia errore logico-giuridico o travisamento, non limitarsi ad affermazioni generiche di contraddittorietà.
- Nelle procedure rese emergenziali (trattazione camerale non partecipata/contraddittorio scritto) l'adesione dell'avvocato a scioperi o astensioni di categoria non determina automaticamente nullità dell'udienza, salvo che non sia stata richiesta e negata la discussione orale.
- Il riconoscimento testimoniale (anche vocale) non richiede che il teste esprima certezza assoluta; il giudice valuta la genuinità e la consistenza del riconoscimento nel quadro probatorio complessivo.
- Chi impugna in cassazione deve adottare il principio di specificità e autosufficienza: indicare espressamente i brani di sentenza o di prova ritenuti contrari alla realtà e proporre elementi di fatto o diritto che giustifichino l'intervento di legittimità.
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