Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 28133/2026 del 24/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte di appello di Cagliari, sezione distaccata di Sassari, che aveva confermato la condanna di primo grado per furto pluriaggravato. L'unico motivo deduceva l'asserita erroneità della motivazione sulla responsabilità penale, contestando la valutazione dei fatti compiuta dai giudici di merito. La Corte di cassazione ha rilevato che la doglianza riproponeva in modo sostanzialmente pedissequo i motivi già dedotti in appello, senza offrire una critica argomentata della sentenza impugnata, e quindi risolvendosi in censure di fatto non consentite in sede di legittimità.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il motivo fosse generico e meramente reiterativo di questioni di fatto già esaminate e disattese in appello. Ha inoltre richiamato il principio secondo cui l'allaccio abusivo alla rete elettrica, anche se materialmente effettuato da altri e semplicemente utilizzato dall'agente, integra il furto aggravato per esposizione alla pubblica fede e per violenza sulle cose, trattandosi di circostanze oggettive, salvo incidenza dell'elemento soggettivo. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 624 c.p.

    Richiamato implicitamente per la fattispecie di furto, confermata nella forma aggravata.

  • art. 625 c.p.

    Richiamato implicitamente per le aggravanti del furto, in particolare quelle connesse all'allaccio abusivo alla rete e alla violenza sulle cose.

  • art. 616 c.p.p.

    Applicato per la declaratoria di inammissibilità del ricorso e per la condanna al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non sono ammissibili censure che si risolvano nella mera riproposizione di doglianze di fatto già dedotte in appello, se prive di una critica specifica e argomentata della motivazione della sentenza impugnata.
  • L'utilizzo di un allaccio abusivo alla rete di distribuzione integra il furto aggravato anche quando la manomissione sia stata materialmente eseguita da un soggetto diverso dall'utilizzatore, poiché il beneficiario della sottrazione risponde comunque dell'appropriazione dell'energia.
  • Le aggravanti dell'esposizione alla pubblica fede e della violenza sulle cose hanno natura oggettiva; la distinzione tra autore della manomissione e beneficiario dell'energia può assumere rilievo solo se incide sull'elemento soggettivo.
  • Quando il giudice di merito fonda l'affermazione di responsabilità su elementi fattuali univoci e logicamente coerenti, la relativa valutazione non è sindacabile in cassazione se la censura mira soltanto a una rivalutazione del compendio probatorio.

Come è indicizzato

MaterieFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.