Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6196/2023 del 14/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso impugnava l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di L'Aquila che aveva accolto il reclamo del detenuto Lo Piccolo disponendo l'utilizzo dei frigoriferi posti all'ingresso di ogni sezione per la conservazione non solo delle mattonelle refrigeranti ma anche dei cibi freschi e surgelati destinati ad essere cucinati. Il Ministero deduceva: (i) la mancata configurabilità dei presupposti per la tutela giurisdizionale (nessuna violazione di norme e nessun pregiudizio attuale di un diritto soggettivo) e (ii) l'assenza di un obbligo normativo per l'Amministrazione di dotarsi e mettere a disposizione frigoriferi, nonché l'inconferenza della sentenza Corte cost. n. 186/2018 rispetto all'obbligo di fornire una specifica modalità di conservazione.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Ha ritenuto che il magistrato di sorveglianza aveva giurisdizione (il diritto alla conservazione degli alimenti si collega al diritto a un'alimentazione sana e alla salute, quindi tutela di un diritto soggettivo), ma ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e il provvedimento del Magistrato di sorveglianza del 9 giugno 2021 perché il Tribunale aveva illegittimamente imposto all'Amministrazione penitenziaria una modalità concreta di adempimento (la messa a disposizione di frigoriferi di sezione e la loro gestione), andando oltre la mera tutela del diritto e incidendo sulla discrezionalità organizzativa e sui compiti dell'Amministrazione. In sostanza: riconosciuta la rilevanza del diritto alla corretta conservazione degli alimenti, ma illegittima la prescrizione giudiziale di uno specifico mezzo organizzativo (frigoriferi di sezione).

Norme richiamate

  • art. 41-bis Ord. pen.

    Richiamato come regime speciale cui è sottoposto il detenuto; la Corte costituzionale e la giurisprudenza hanno collegato a tale regime la possibilità per il detenuto di cucinare e ricevere alimenti freschi/surgelati, facendo sorgere esigenze di conservazione

  • Sentenza Corte costituzionale n. 186 del 2018

    Riconosce la possibilità, per i detenuti in regime differenziato, di cucinare alimenti freschi o surgelati ricevuti o acquistati in giorni prestabiliti, con conseguente necessità di conservarli in attesa della cottura

  • artt. 35-bis e 69, comma 6, lett. b) Ord. pen.

    Individuano la tipologia del reclamo giurisdizionale volto alla tutela di diritti soggettivi del detenuto; la Corte ha ritenuto configurabile la giurisdizione quando è in gioco un pregiudizio concreto e attuale a diritti fondamentali (alimentazione/salute)

  • Sez. 1, n. 24223 del 16/05/2022 (Cass., Pagano)

    Precedente di legittimità richiamato per affermare che non esiste un diritto dei detenuti in regime speciale a conservare cibi freschi nei frigoriferi delle sezioni; la sentenza è stata usata per sottolineare i limiti della tutela giurisdizionale rispetto alle scelte organizzative dell'Amministrazione

  • Sez. 1, n. 54117 del 14/06/2017 (Costa)

    Principio secondo cui il reclamo giurisdizionale speciale tutela pregiudizi concreti a posizioni di diritto soggettivo del detenuto, anche se non espressamente riconosciute dalla legge

Massime di principio

  • Il magistrato di sorveglianza ha competenza a tutela di diritti soggettivi dei detenuti (es. alimentazione e salute) quando sia dimostrabile un pregiudizio concreto e attuale derivante da atti dell'Amministrazione.
  • La Corte può riconoscere che sussiste un diritto materiale (es. adeguata conservazione degli alimenti), ma non può imporre modalità tecniche e organizzative specifiche se queste ricadono nella discrezionalità gestionale dell'Amministrazione penitenziaria.
  • Non esiste un obbligo automatico per l'Amministrazione penitenziaria di dotarsi di frigoriferi di sezione: è la necessità del risultato (garantire la catena del freddo e un'alimentazione sana) che deve essere soddisfatta, e l'Amministrazione può adottare soluzioni organizzative diverse compatibili con le esigenze sanitarie e di sicurezza.
  • In contestazioni simili la valutazione giudiziale deve concentrarsi sul pregiudizio concreto subito dal detenuto e sulla idoneità delle misure amministrative in atto a tutelare il diritto; il giudice non deve sostituirsi all'Amministrazione nella scelta del mezzo, salvo che l'inosservanza delle garanzie renda impossibile la tutela effettiva del diritto.
  • Prassi amministrativa consigliata in via generale: prevedere soluzioni organizzative che garantiscano la conservazione (turnazione/rigenerazione delle mattonelle refrigeranti, accesso controllato a freezer per ricarica, procedure sanitarie e registro degli alimenti) prima di giungere a misure coercitive imposte dal giudice.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.