Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 4970/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 2

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, sez. prima, -OMISSIS- resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202405431

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIOrdinanzaaltro

Atto impugnato: sentenza del TAR Calabria, Sez. I, oggetto di appello; il contenuto specifico dell'atto amministrativo controverso non è indicato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'appellante ha chiesto il differimento della trattazione o la cancellazione della causa dal ruolo in attesa della definizione di un procedimento penale pendente dinanzi alla Corte d'appello di Catanzaro, dopo la cassazione con rinvio della decisione che aveva confermato la condanna pronunciata dal Tribunale di Crotone per concorso esterno in associazione di tipo mafioso e per reati aggravati ai sensi dell'art. 416-bis.1 cod. pen. Nel corso dell'udienza pubblica i difensori hanno insistito sulla richiesta, evidenziando che l'udienza penale era fissata per il 1° luglio 2026 e impegnandosi a depositare tempestivamente eventuali ulteriori provvedimenti penali. Le amministrazioni appellate non si sono opposte al rinvio. L'ordinanza non esamina i motivi d'appello né le questioni di rito o di merito, che restano impregiudicate.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto opportuno rinviare la trattazione della causa a nuovo ruolo, in ragione della comunanza dei fatti tra il giudizio amministrativo e il procedimento penale pendente. Ha disposto che la trattazione nel merito avvenga all'udienza pubblica del secondo trimestre del 2027, in data da stabilirsi dal Presidente titolare della Sezione. Ogni ulteriore valutazione in rito e nel merito è stata espressamente riservata. La Segreteria è stata incaricata di comunicare l'ordinanza alle parti e di oscurare le generalità e gli altri dati identificativi dell'appellante.

Norme richiamate

  • artt. 110 e 416-bis cod. pen.

    Richiamati esclusivamente per individuare i reati oggetto della condanna penale posta a fondamento della richiesta di rinvio.

  • artt. 326 e 328 cod. pen.

    Richiamati per identificare ulteriori reati contestati nel procedimento penale.

  • art. 416-bis.1 cod. pen.

    Richiamato quale disposizione relativa all'aggravamento mafioso dei reati indicati.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a identificare l'appellante.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può rinviare la trattazione a nuovo ruolo quando la definizione di un procedimento penale pendente presenti una significativa comunanza di fatti con la controversia amministrativa, senza anticipare valutazioni sulle questioni di rito o di merito.
  • Il rinvio della trattazione fondato sulla pendenza di un procedimento penale non comporta, di per sé, una decisione sulla rilevanza o sugli effetti dell'accertamento penale nel giudizio amministrativo; tali valutazioni restano riservate alla successiva fase di merito.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoDecisione e riti speciali
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.