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Sentenza

Sentenza n. 14754/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202515473

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto della domanda di nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato di un cittadino straniero

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del 16 settembre 2025 con cui lo Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura di Roma aveva rigettato la domanda di rilascio del nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato, presentata in favore di un cittadino straniero ai sensi dell'art. 22 del d.lgs. n. 286/1998. Dal testo non emergono ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha riesaminato l'istanza alla luce della documentazione prodotta, annullando in autotutela il provvedimento impugnato, ripristinando l'istanza e rilasciando il nulla osta il 18 agosto 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché l'Amministrazione ha annullato in autotutela il diniego impugnato e ha successivamente rilasciato il nulla osta richiesto. Le spese sono state poste a carico delle amministrazioni resistenti secondo il principio della soccombenza virtuale: gli elementi documentali che avevano determinato il riesame erano già nella disponibilità dell'Amministrazione ed erano stati tempestivamente comunicati. Le spese sono state liquidate in complessivi euro 1.000,00, oltre spese generali, IVA e CPA, con rifusione del contributo unificato ove versato.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza ex art. 60 cod. proc. amm.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, sentite le parti nella camera di consiglio.

  • art. 22 d.lgs. 286/1998

    rilascio del nulla osta all’ingresso per lavoro subordinato

    Costituisce la base normativa della domanda di nulla osta all'ingresso per lavoro subordinato proposta dal datore di lavoro.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di annullamento, l'amministrazione annulla in autotutela il provvedimento impugnato e adotta il provvedimento richiesto dal privato, viene meno l'oggetto della controversia e il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • In caso di cessata materia del contendere per riesame favorevole dell'istanza, le spese possono essere poste a carico dell'amministrazione secondo il principio della soccombenza virtuale quando i documenti decisivi erano già nella sua disponibilità ed erano stati tempestivamente comunicati.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaAutotutelaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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