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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21908/2024 del 31/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso avverso l'ordinanza del 02/10/2023 con cui il Tribunale di Sorveglianza di Napoli ha revocato l'affidamento in prova al servizio sociale, disposto con efficacia ex nunc dal 12/09/2023. La revoca si fonda sul fatto che il 06/09/2023 l'affidato è stato fermato mentre guidava un ciclomotore privo di titolo abilitativo e fuori dall'orario di obbligatorio rientro, violazioni ritenute di gravità tale da impedire la prosecuzione della misura. Il ricorrente deduce: (1) errata applicazione di legge e vizio di motivazione per aver valutato esclusivamente il singolo episodio senza considerare il lungo e positivo percorso di risocializzazione; (2) vizio di omessa motivazione rispetto alla richiesta difensiva, avanzata in sede camerale, di prosecuzione della misura nelle forme della detenzione domiciliare (mero aggravamento).

La decisione

La Corte rigetta il ricorso. La Cassazione conferma che, ai sensi dell'art. 47 comma 11 ord. pen., la revoca dell'affidamento è legittima quando il comportamento del beneficiario risulti incompatibile con la prosecuzione della prova. Il giudice di merito ha fornito motivazione concreta e apprezzamento di fatto sulla gravità della condotta (guida senza titolo e violazione del rientro), valutazione non sindacabile in via di legittimità. Si osserva inoltre che la revoca è stata disposta ex nunc, quindi il Tribunale ha comunque valorizzato positivamente il periodo precedente. La domanda subordinata di trasformazione in detenzione domiciliare è implicitamente respinta in quanto la valutazione di gravità esclude l'affidamento nelle capacità di autolimitazione del soggetto. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 47 comma 11 ordinamento penitenziario

    l'affidamento è revocato qualora il comportamento del soggetto, contrario alla legge o alle prescrizioni dettate, appaia incompatibile con la prosecuzione della prova

    La revoca è autorizzata quando le condotte successive dimostrano che la prognosi favorevole originaria non è più sostenibile; è necessario verificare costantemente l'effettività del percorso di risocializzazione.

  • Giurisprudenza - Sez. I n. 1088 del 14.2.1997, rv 207214

    l'affidamento in prova al servizio sociale, così come la detenzione domiciliare, implicano la formulazione di una prognosi favorevole in tema di prevenzione dal pericolo di commissione di ulteriori reati e di esito positivo del percorso di risocializzazione

    Le misure alternative richiedono una prognosi favorevole; la persistenza o la sopravvenienza di comportamenti contrari alla legge può compromettere tale prognosi e giustificare la revoca.

  • Giurisprudenza - Sez. I n. 25640 del 21.5.2013, rv 256066

    non è necessario attendere il giudicato, lì dove vi siano profili di penale responsabilità

    Per la revoca non è sempre necessario attendere una condanna definitiva: una valutazione in fatto può far emergere la sopravvenuta carenza dei presupposti per la prosecuzione della misura.

Massime di principio

  • Una singola condotta può giustificare la revoca di una misura alternativa se valutata di gravità tale da compromettere la prognosi favorevole originaria.
  • La revoca ex nunc permette al giudice di considerare positivamente il periodo precedente; la valutazione negativa riguarda la prosecuzione futura della prova.
  • Il giudice di legittimità non sostituisce il proprio apprezzamento dei fatti a quello del giudice di merito se quest'ultimo ha motivato congruamente la gravità della condotta.
  • La richiesta subordinata di conversione in detenzione domiciliare deve essere valutata e motivata dal giudice; tuttavia, se la valutazione di gravità esclude l'affidamento, la domanda può essere implicitamente respinta.
  • In casi analoghi è essenziale documentare e dimostrare il percorso di risocializzazione e fornire elementi che attenuino la gravità dell'evento (es. circostanze, assenza di recidiva) per contrastare una revoca.

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