Cassazione Penale, Sentenza n. 23172/2025 del 20/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il pubblico ministero impugnava la sentenza del Tribunale di Gorizia che aveva dichiarato il non luogo a procedere per mancanza di valida querela nel reato di furto aggravato. Il motivo del ricorso sosteneva che vi erano due querele valide presentate dalla dipendente presente al momento del furto e dalla responsabile del punto vendita, entrambe legittimate in quanto titolari di una posizione di detenzione qualificata della merce sottratta, e quindi la decisione del Tribunale basata sulla non validità della querela per mera delega orale era errata.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio al Tribunale di Gorizia in diversa persona fisica. La Corte ha affermato che, secondo la giurisprudenza di legittimità, la persona offesa nel furto commesso in un esercizio commerciale non è solo il proprietario della cosa ma anche chi detiene una posizione di detenzione qualificata (es. direttore, responsabile, cassiera con funzioni di custodia), e pertanto entrambe le querele presentate devono considerarsi valide. Ha inoltre rilevato l'irrilevanza della mera delega orale ad inoltrare la querela e ha osservato che non risultava intervenuta la condizione di improcedibilità ex art. 344 bis c.p.p.
Norme richiamate
Definisce il reato di furto; applicata insieme alle regole sulla procedibilità a querela per il caso concreto.
art. 625, primo comma, n. 7 cod. pen.
Richiamata per l'aggravante contestata al furto commesso in esercizio commerciale; conferma la natura del fatto e la rilevanza della circostanza aggravante.
art. 336 e ss. cod. proc. pen.
Stabilisce le norme sulla procedibilità a querela e chi sia legittimato a proporla; la Corte interpreta che la qualifica di persona offesa può spettare anche a chi detiene una posizione di detenzione qualificata della cosa.
Norma sulla improcedibilità per sopravvenuta impossibilita' di giudicare o altre condizioni; la Corte ha rilevato che tale condizione non risultava intervenuta, quindi non impediva il rinvio per nuovo giudizio.
Massime di principio
- Nel furto consumato in un esercizio commerciale la persona offesa non coincide necessariamente con il proprietario: anche il direttore, il responsabile del punto vendita o un dipendente che eserciti una detenzione qualificata della merce possono essere considerati persone offese e legittimati a proporre querela.
- La presenza di una delega orale a presentare querela non esclude la validita' della querela stessa quando la querelante abbia una posizione di detenzione qualificata; la mera forma orale della delega non deve essere determinante per dichiarare la mancanza di querela valida.
- In presenza di querele tempestivamente presentate da soggetti legittimati, il giudice non puo' dichiarare il non luogo a procedere per assenza di querela se sussistono gli elementi di legittimazione; occorre verificare invece l'eventuale intervento di condizioni di improcedibilità previste dalle norme (es. art. 344 bis c.p.p.).
- Quando si valuta la procedibilità a querela in contesti commerciali, accertare la qualifica reale di detenzione della cosa è cruciale: funzioni di custodia, gestione o potere di alienazione indicano la legittimazione a proporre querela.
- In situazioni analoghe è opportuno conservare e documentare la tempestività delle querele e gli eventuali poteri o ruoli dei querelanti (es. mansioni, incarichi), poiché la qualificazione fattuale delle posizioni di detenzione gioca un ruolo decisivo nella valutazione della procedibilità.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 20 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 23106/2025 del 20/06/2025
- Sentenza penale · 20 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 23108/2025 del 20/06/2025
- Sentenza penale · 20 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 23110/2025 del 20/06/2025
- Sentenza penale · 20 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 23112/2025 del 20/06/2025
- Sentenza penale · 20 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 23114/2025 del 20/06/2025
- Sentenza penale · 20 giu 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 23116/2025 del 20/06/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →