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Cassazione Civile, Ordinanza n. 39730/2021 del 13/12/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Il ricorrente impugnava l’ordinanza del Giudice di pace che aveva respinto la sua opposizione contro un decreto di espulsione emesso dal Prefetto. Sosteneva, con un unico motivo di ricorso per cassazione, la violazione degli artt. 13, commi 13 e 13-bis, e 14 del d.lgs. n. 286/1998, in relazione alla direttiva 2008/115/CE e alla giurisprudenza della Corte di giustizia UE (sentenza El Dridi). In particolare deduceva che la durata decennale del divieto di reingresso, già disposta in un precedente decreto espulsivo, non sarebbe conforme al diritto dell’Unione e che il giudice di merito avrebbe trascurato tale censura. La Corte rilevava però che il motivo era infondato: la pronuncia El Dridi afferma la priorità della partenza volontaria e la gradualità delle misure, ma non esclude la legittimità dell’espulsione fondata sulla violazione del divieto di reingresso. Inoltre, la questione specifica sulla durata decennale del divieto non risultava ritualmente dedotta nel giudizio di merito e il ricorso era generico sul punto, in violazione del principio di autosufficienza.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il motivo, osservando che la direttiva 2008/115/CE e la sentenza El Dridi non impediscono l’adozione di un provvedimento espulsivo basato sulla violazione del divieto di reingresso e non affrontano la questione della durata del divieto. La censura sulla durata decennale è stata inoltre dichiarata non scrutinabile perché non risulta trattata nel provvedimento impugnato e il ricorrente non ha indicato in modo autosufficiente dove fosse stata sollevata nel giudizio di primo grado. Nessuna statuizione sulle spese per mancata difesa dell’Amministrazione intimata; escluso il raddoppio del contributo unificato in quanto processo esente.

Norme richiamate

  • art. 13, commi 13 e 13-bis, d.lgs. n. 286/1998

    La Corte richiama la disciplina dell’espulsione amministrativa e osserva che non ne deriva l’illegittimità del decreto espulsivo emesso in presenza della violazione del divieto di reingresso.

  • art. 14 d.lgs. n. 286/1998

    È richiamato come norma del sistema delle espulsioni e dell’esecuzione del rimpatrio, in rapporto alla direttiva 2008/115/CE.

  • direttiva 2008/115/CE

    La direttiva impone una sequenza graduata di misure per l’esecuzione del rimpatrio, privilegiando la partenza volontaria e consentendo misure più restrittive solo secondo progressione e proporzionalità.

  • Corte di Giustizia UE, sentenza 28 aprile 2011, C-61/11, El Dridi

    La Corte la interpreta nel senso che essa non esclude la legittimità di un’espulsione fondata sulla mera violazione del divieto di reingresso e non si pronuncia sulla durata del divieto stesso.

  • art. 1, comma 2, lett. m, L. 15 luglio 2009, n. 94

    Richiamato come fonte di modifica del d.lgs. n. 286/1998 nel contesto della disciplina sanzionatoria dell’ingresso e soggiorno irregolare.

Massime di principio

  • La direttiva 2008/115/CE impone una procedura di rimpatrio a gradazione progressiva, nella quale va data priorità alla partenza volontaria entro un termine congruo, restando possibili misure meno o più restrittive in presenza dei relativi presupposti e nel rispetto del principio di proporzionalità.
  • La sentenza El Dridi non può essere invocata, di per sé, per affermare l’illegittimità di un provvedimento di espulsione basato sulla violazione del divieto di reingresso, poiché la decisione europea non esclude tale fondamento dell’espulsione.
  • In cassazione è inammissibile o comunque non scrutinabile la censura che presupponga una questione non emergente dal provvedimento impugnato e non adeguatamente indicata nel ricorso secondo il principio di autosufficienza.
  • La questione della durata del divieto di reingresso deve risultare specificamente dedotta e trattata nel giudizio di merito; in difetto, non può essere utilmente proposta per la prima volta in cassazione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGiurisdizione internazionale
RamiProcesso civileInternazionale privato
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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