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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19645/2022 del 19/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza di conferma della Corte d'Appello di Ancona che li aveva condannati per il reato previsto dall'art. 10-quater D.Lgs. 74/2000: 1) primo motivo di ricorso deduceva carenza del dolo richiesto dalla norma, sostenendo l'inesperienza degli imputati in materia fiscale, l'affidamento continuativo alla gestione contabile a un ex-dipendente (Paolo Angelini) e l'uso di servizi esterni (CAF, CNA), sicché mancherebbe la consapevolezza necessaria all'integrazione del delitto; 2) secondo motivo contestava la legittimità della confisca per equivalente alla luce degli artt. 12-bis D.Lgs. 74/2000 e 42 legge fallimentare, sostenendo che il vincolo sui beni già sottoposti a fallimento grava sul curatore e sul principio della par condicio creditorum, rendendo preclusa l'operatività della misura ablativa reale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per tardività: la Corte d'Appello aveva fissato il termine di novanta giorni per la redazione della motivazione ex art. 544, comma 3 c.p.p. e, in base all'art. 585, comma 2, lett. c) c.p.p., il termine per proporre ricorso era di 45 giorni, scaduto il 30 giugno 2021; il deposito del ricorso in Cassazione risulta effettuato il 1 luglio 2021, oltre il termine. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p. La Corte non ha esaminato nel merito i motivi sostanziali relativi al dolo o alla compatibilità della confisca con la procedura fallimentare.

Norme richiamate

  • art. 10-quater D.Lgs. 74/2000

    Norma penale che sanziona l'omissione del versamento di imposte mediante compensazione con crediti inesistenti; nella vicenda la Corte d'Appello aveva ritenuto sussistente il reato, ma la Cassazione non ha pronunciato sul merito per inammissibilita del ricorso

  • art. 12-bis D.Lgs. 74/2000

    Norma richiamata dai ricorrenti in relazione alla disciplina della confisca per equivalente; la questione non è stata esaminata dalla Cassazione per inammissibilita processuale

  • art. 42 legge fallimentare

    Richiamata per sostenere che il patrimonio del fallito è sottoposto al vincolo e all'azione del curatore fallimentare, con possibile conflitto con la confisca per equivalente; anche questa questione non è stata affrontata nel merito dalla Corte di Cassazione

  • art. 544, comma 3 cod. proc. pen.

    Prevede il termine di novanta giorni per la redazione della motivazione della sentenza di secondo grado; da tale data decorre il termine per proporre impugnazione in Cassazione ove previsto

  • art. 585, comma 2, lett. c) cod. proc. pen.

    Stabilisce il termine di 45 giorni per proporre ricorso per cassazione avverso la sentenza motivata della Corte d'Appello; la Corte ha applicato questa norma per dichiarare i ricorsi inammissibili per tardività

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede l'obbligo di rifondere le spese e la possibilità di infliggere ammende in caso di ricorso inammissibile; applicata dalla Corte per condannare i ricorrenti al pagamento delle spese e della somma di euro 3.000 a favore della Cassa delle ammende

  • art. 23, comma 8 D.L. n. 137/2020

    Richiamato per la trattazione del ricorso (indicazione formale del tipo di trattazione), senza incidenza sul merito della decisione

Massime di principio

  • Controllare con cura i termini: quando la Corte d'Appello fissa il termine di 90 giorni per la motivazione, il termine per proporre ricorso per cassazione decorre di norma dalla data di deposito della motivazione e il termine per gli imputati e' di 45 giorni; il mancato rispetto del termine comporta l'inammissibilita e sanzioni economiche.
  • Se si contesta il dolo per reati tributari basandosi sull'affidamento a terzi (commercialisti, dipendenti, CAF), occorre documentare puntualmente l'affidamento e l'assenza di consapevolezza colpevole: deleghe formali, corrispondenza, incarichi scritti, ripetuta prassi di controllo, e prova che i contribuenti hanno fatto tutto il possibile per adempiere.
  • Le questioni relative alla sovrapposizione tra confisca per equivalente e procedura fallimentare devono essere sollevate e approfondite nel grado di merito con prove e richieste istruttorie precise; in Cassazione, se si arriva per motivi processuali (es. tardivita), tali profili non verranno esaminati.
  • In ipotesi di conflitto tra misure ablative e diritti dei creditori fallimentari, è utile richiedere al giudice una puntuale verifica della disponibilità dei beni alla data rilevante e produrre atti dal fallimento che dimostrino la situazione patrimoniale e l'intervento del curatore.
  • Per evitare sanzioni per ricorso inammissibile, verificare preventivamente i presupposti di ammissibilita formale (termine, procura, rappresentanza) e, in caso di dubbio sui termini, depositare istanza di fissazione o chiedere espresso chiarimento sul deposito della motivazione prima del decorso del termine utile.

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