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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38413/2023 del 20/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Sanclemente ha chiesto la rescissione del giudicato scaturito dalla sentenza definitiva che lo condannava per tentato furto aggravato e per il reato di cui all'art.483 c.p., sostenendo di essere stato giudicato in sua assenza per incolpevole mancata conoscenza della celebrazione del processo. Ha eccepito che l'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non prova la conoscenza del processo e che non v'erano elementi per ritenere una volontaria sottrazione alla vocatio in iudicium; inoltre ha indicato la propria residenza in provincia di Bologna come elemento che avrebbe giustificato un ulteriore tentativo di notifica a mani proprie.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto applicabile la disciplina dell'art.629-bis c.p.p. (rescissione per incolpevole mancata conoscenza) e richiamato l'interpretazione di Sezioni Unite (Ismail) secondo cui la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è sufficiente a provare la conoscenza del processo: il giudice deve accertare l'effettiva instaurazione del rapporto professionale ovvero la volontaria sottrazione. Nel caso concreto la Corte territoriale aveva motivatamente ritenuto che sussistesse una volontaria sottrazione alla conoscenza degli atti, rilevando che il difensore d'ufficio aveva più volte tentato di contattare l'imputato e gli aveva inviato una raccomandata presso la residenza anagrafica, regolarmente inoltrata ma mai ritirata (restituita per giacenza). Pertanto non è stata provata un'incolpevole ignoranza della vocatio in iudicium e la richiesta di rescissione è stata respinta; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 629-bis cod.proc.pen.

    Consente la rescissione del giudicato se il condannato prova che l'assenza è dovuta a incolpevole mancata conoscenza del processo; applicata ratione temporis alla fattispecie, richiede prova dell'incolpevolezza della mancata conoscenza

  • art. 420-bis cod.proc.pen.

    Disciplina i presupposti per celebrare il giudizio in assenza dell'imputato; individua, tra gli elementi rilevanti, l'elezione di domicilio, la prova certa della conoscenza del processo o la sottrazione volontaria alla conoscenza; va interpretata in connessione con l'art.629-bis

  • art. 606, comma 1, lett. c) cod.proc.pen.

    Motivo di ricorso per cassazione invocato dal ricorrente (violazione della legge processuale); la Corte ha ritenuto il motivo infondato

  • Legge 23 giugno 2017, n.103 (introduzione art.629-bis)

    Ha introdotto la disciplina sulla rescissione del giudicato per incolpevole mancata conoscenza; la Corte ha applicato la norma nel testo vigente ratione temporis

  • Decreto legislativo 10/10/2022, n.150 (riforma e disposizioni transitorie)

    Fornisce criteri di applicazione temporale della riforma; la decisione ha valutato la normativa applicabile in base alle date degli atti processuali

  • Sezioni Unite, sent. n.23948/2019 (Ismail)

    Giurisprudenza richiamata: la sola elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio non è di per sé sufficiente a fondare la dichiarazione di assenza; è necessario accertare l'effettiva instaurazione di un rapporto che renda probabile la conoscenza del processo o la prova della volontaria sottrazione

  • Sez. 3, sent. n.11813/2020 (Zagar)

    Conferma l'indirizzo delle Sezioni Unite: è necessario verificare l'effettiva conoscenza del processo o la volontaria sottrazione, anche quando vi sia elezione di domicilio

Massime di principio

  • L'elezione di domicilio presso il difensore d'ufficio, di per sé, non prova che l'imputato abbia avuto effettiva conoscenza del processo; il giudice deve accertare il rapporto effettivo tra difensore e imputato
  • La rescissione del giudicato per incolpevole mancata conoscenza richiede prova non solo dell'assenza ma dell'assenza 'incolpevole'; la mera negligenza o irreperibilità non è sufficiente
  • Per configurare la 'volontaria sottrazione' sono richieste condotte positive e un accertamento in fatto; elementi come invii di raccomandate restituite per giacenza e ripetuti tentativi di contatto del difensore possono far ritenere la sottrazione
  • Chi teme di essere giudicato in assenza dovrebbe mantenere contatti attivi con il difensore, aggiornare domicili e ritirare comunicazioni raccomandate; il difensore dovrebbe documentare tentativi di contatto
  • In situazioni analoghe, i giudici valuteranno il comportamento concreto e le prove documentali delle comunicazioni (notifiche, raccomandate, tentativi di contatto) per decidere sulla richiesta di rescissione

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