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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25528/2025 del 10/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Scarnato era imputato di avere impiegato per proprio profitto un'invenzione industriale brevettata (macchinario per la rigenerazione dei filtri antiparticolato) e di avere contraffatto il brevetto. Il Tribunale aveva riconosciuto le condotte, riqualificando la contraffazione in abusiva riproduzione (art. 517-ter) e condannando l'imputato; la Corte d'appello, dopo annullamento con rinvio da parte della Cassazione per omessa acquisizione di documenti, ha acquisito la documentazione difensiva, rivalutato le prove e, pur confermando le statuizioni civili, ha dichiarato l'estinzione dei reati per prescrizione. Il ricorso per cassazione proposto da Scarnato contestava: (i) travisamento e mancata valutazione della consulenza tecnica di parte (Modiano Partners) e carenza di motivazione; (ii) mancato esame di specifici motivi d'appello dichiarati assorbiti dall'annullamento e in particolare errata valutazione della prova indiziaria e delle differenze tecniche tra i macchinari; (iii) mancata nomina di una perizia (art. 220 c.p.p.); (iv) insufficiente valutazione ai fini di una potenziale assoluzione nel merito nonostante la prescrizione. Chiedeva quindi l'annullamento della sentenza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso per infondatezza. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse correttamente acquisito e valutato la documentazione omessa in precedenza e che non sussistesse travisamento della prova o carenza logica della motivazione: la consulenza tecnica di parte è contributo probatorio non vincolante e i giudici di merito hanno adeguatamente spiegato perché le differenze tecniche fossero secondarie alla luce dell'insieme degli indizi (precedente rapporto di lavoro, produzione e messa in commercio del macchinario simile, impossibilità tecnica di accertare la soffiante sequestrata, compatibilità del congegno). Il rigetto della richiesta di perizia è stato ritenuto legittimo e discrezionale in sede d'appello, adeguatamente motivato anche in ragione dell'indisponibilità del macchinario. Quanto alla declaratoria di estinzione per prescrizione, la Corte ha ritenuto che i giudici di merito abbiano comunque esaminato le censure difensive quanto era necessario. Pertanto il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato alle spese processuali; le statuizioni civili confermate in precedenza restano in vigore.

Norme richiamate

  • art. 623 cod. pen.

    Contestata l'impiego a proprio profitto di un'invenzione industriale conosciuta in ragione del rapporto lavorativo; norma indicata come titolo di imputazione originario.

  • art. 473 cod. pen.

    Originaria contestazione di contraffazione del brevetto; la condotta è stata poi ritenuta più correttamente riconducibile all'art. 517-ter (abusiva riproduzione).

  • art. 517-ter cod. pen.

    Riqualificazione della fattispecie come abusiva riproduzione di invenzione brevettata; considerata più adeguata dai giudici di merito.

  • art. 606 comma 1 lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione invocati dal ricorrente (violazione di norme di diritto e vizio di motivazione); la Corte ha ritenuto i motivi infondati.

  • art. 627 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla doglianza per mancato esame di specifici motivi d'appello; la Corte ha ritenuto che tali questioni fossero state comunque valutate o risultassero assorbite dalla rivalutazione complessiva.

  • art. 220 cod. proc. pen.

    Norma sulla perizia tecnica: la Corte ha confermato che la nomina di perizia in appello è atto discrezionale e può essere rifiutata se l'istruttoria è ritenuta sufficientemente esaustiva o se il bene da periziare non è disponibile.

  • art. 129 comma 2 e art. 578 cod. proc. pen.

    Richiamate nelle censure sul requisito della motivazione; la Cassazione ha ritenuto che la motivazione della Corte territoriale fosse adeguata e coerente rispetto alle valutazioni probatorie.

  • Corte costituzionale n. 182 del 2021 (giurisprudenza richiamata)

    Principio citato con riferimento alla necessità, anche in presenza di estinzione del reato per prescrizione, di valutare la possibilità di pronunciare l'assoluzione quando ciò sia rilevante per le statuizioni civili; nel caso di specie la Corte ha ritenuto che la valutazione fosse stata compiuta in modo sufficiente.

Massime di principio

  • La consulenza tecnica di parte è un elemento probatorio ma non vincola il giudice: quest'ultimo non è tenuto a rispondere punto per punto a tutte le osservazioni tecniche se la motivazione complessiva spiega in modo logico il convincimento.
  • In un giudizio di rinvio l'appello può limitarsi a integrare le valutazioni del primo grado; il giudice dell'appello può motivare per relazione se le questioni erano già state correttamente risolte, purché risulti una valutazione complessiva e coerente.
  • La richiesta di rinnovazione dell'istruttoria (perizia) in appello è esercizio discrezionale: il rifiuto è sindacabile in Cassazione solo sotto il profilo della motivazione e non della congruità tecnica dell'accertamento che il giudice riteneva non necessario.
  • Il vizio di travisamento della prova sussiste soltanto quando si assume che il giudice abbia assunto una prova inesistente o quando il risultato probatorio risulti manifesto ed incontestabile diverso da quello accertato; mere diversità di valutazione tecnica non bastano.
  • Anche se il reato si estingue per prescrizione, il giudice d'appello deve comunque esaminare le ragioni che potrebbero giustificare un'assoluzione nel merito se ciò incide sulle statuizioni civili, ma tale esame può essere compiuto con la stessa documentazione processuale già acquisita.
  • Le prove indiziarie (precedente rapporto di lavoro, informazioni acquisite, comportamento successivo del presunto autore) possono integrare un quadro probatorio rilevante quando la verifica tecnica diretta (es. confronto del componente sequestrato) non sia possibile.

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