Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 28673/2025 del 29/10/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (agente della riscossione)

La controversia

La controversia riguarda un ricorso ex art. 391-bis c.p.c. proposto dall'agente della riscossione per la correzione di un errore materiale contenuto nella motivazione della precedente sentenza n. 23607/2024. In tale decisione, per mero errore, era stata indicata quale autorità giudiziaria emittente la "Commissione Tributaria Regionale della Sicilia", mentre dal contenuto della pronuncia risultava che il giudice di merito era in realtà la "Commissione Tributaria Provinciale di Palermo". Il ricorrente ha quindi chiesto la rettifica di più passaggi testuali della sentenza per renderli coerenti con il contenuto effettivo della decisione e prevenire incertezze interpretative e applicative. L'Agenzia delle entrate è indicata come resistente nel procedimento incidentale di correzione.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso per correzione di errore materiale e ha disposto la rettifica della sentenza n. 23607/2024 ai sensi dell'art. 391-bis c.p.c. In particolare, ha ordinato la sostituzione di tutte le espressioni erroneamente riferite alla CTR della Sicilia con quelle corrette riferite alla CTP di Palermo, precisando che l'errore non incideva sul contenuto sostanziale della decisione ma poteva generare incertezze interpretative e ostacoli applicativi. La correzione è stata disposta anche d'ufficio, per rendere conforme il testo della sentenza al suo effettivo contenuto.

Norme richiamate

  • art. 391-bis c.p.c.

    La Corte lo applica come base per la correzione dell'errore materiale contenuto nella motivazione della precedente sentenza, chiarendo che la rettifica può essere disposta anche d'ufficio quando il dato testuale non corrisponde al contenuto effettivo della decisione.

Massime di principio

  • L'errore materiale contenuto nella motivazione di una sentenza può essere corretto quando il testo utilizzi una denominazione del giudice errata rispetto a quella effettivamente risultante dagli atti e dal contenuto della decisione.
  • La correzione ex art. 391-bis c.p.c. è ammissibile anche d'ufficio quando serve a eliminare un mero refuso che non incide sul decisum ma può creare incertezze interpretative o applicative.
  • Ai fini della correzione, rileva la coerenza tra formulazione letterale della sentenza e suo contenuto effettivo, non la modifica della statuizione sostanziale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.