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Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 26170/2025 del 25/09/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente contestava l'intermediazione illegittima di manodopera posta in essere da Gepin Contact in favore di SDA Express Courier e, in subordine, un frazionamento societario fraudolento fra SDA, Uptime e Gepin Contact, chiedendo il riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con SDA (o, alternativamente, la codatorialita e la solidarieta tra soggetti del gruppo) e la condanna al reintegro e al pagamento delle retribuzioni arretrate. In primo grado era intervenuto un giudicato relativo alla illegittimita del licenziamento e alla reintegra presso Gepin; la Corte d'Appello ha invece escluso l'esistenza di un centro unitario di interessi, di integrazione organizzativa tale da determinare codatorialita e utilizzazione promiscua della forza lavoro, rigettando le domande della lavoratrice.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il secondo motivo di ricorso, censurando la Corte d'Appello per non aver adeguatamente valutato gli indici di integrazione economico-funzionale e l'utilizzazione promiscua della prestazione (ossia l'inserimento del lavoratore nell'organizzazione economica complessiva e la condivisione della prestazione). Ha cassato la sentenza impugnata e ha rinviato alla Corte d'Appello in diversa composizione per un nuovo esame alla luce dei principi in materia di codatorialita e responsabilita solidale tra datori, regolando le spese; il primo motivo è stato assorbito e il terzo dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5

    Fondamento del motivo di cassazione per vizio di motivazione e travisamento della prova nella valutazione degli indici di integrazione tra societa

  • art. 360 c.p.c., n. 3

    Uso per dedurre violazione e falsa applicazione di norme civili e processuali in ordine alla qualificazione della fattispecie (codatorialita e gruppo di imprese)

  • art. 1294 c.c.

    Riferimento alla presunzione di solidarieta tra piu debitori per la medesima prestazione, applicata alla responsabilita solidale dei datori sostanziali

  • art. 2497 c.c.

    Utilizzato come parametro per valutare la direzione e il coordinamento societario e l'integrazione organizzativa tra imprese del gruppo

  • art. 2909 c.c.

    Esaminato nella questione del giudicato: la Corte ha escluso che il giudicato sul licenziamento pronunciato nei confronti del datore formale precluda l'accertamento della codatorialita nei confronti di altri soggetti

  • d.lgs. n. 276/2003, artt. 27 e 29

    Richiamati nel quadro normativo relativo all'intermediazione e somministrazione illecita di manodopera e alla qualificazione dei rapporti di lavoro

  • art. 2094 c.c.

    Rilevanza della qualifica di lavoratore subordinato nella valutazione complessiva del rapporto

  • art. 2359 c.c.

    Richiamato a supporto degli strumenti di integrazione societaria e collegamento fra imprese

  • art. 2697 c.c.

    Principio della prova: onere della prova a carico delle parti secondo la materia del contendere; la Corte ha rilevato errori nella valutazione probatoria degli indici di integrazione

  • art. 1344 c.c.

    Menizonato nell'ambito delle norme civili citate dalla ricorrente; la Corte ha valutato le regole generali di imputazione e responsabilita

  • legge n. 92/2012 (ordinanza ex legge)

    Riferita al giudicato sulla illegittimita del licenziamento: la Corte ha chiarito che tale giudicato non impedisce l'azione per accertare la sussistenza di rapporti con altri datori sostanziali

  • artt. 115 e 116 c.p.c.

    Richiamati in materia di istruzione probatoria e valutazione delle prove; la Corte di Cassazione ha censurato la mancata adeguata istruttoria e valutazione degli atti utili all'accertamento della codatorialita

Massime di principio

  • Per riconoscere la codatorialita in un gruppo di imprese occorre valutare gli indici di integrazione: unicita della struttura organizzativa, integrazione delle attivita, coordinamento tecnico-amministrativo-finanziario e utilizzazione promiscua della prestazione.
  • La codatorialita puo sussistere anche in gruppi "genuini" (non necessariamente in presenza di frammentazione fraudolenta): conta l'effettivita dell'integrazione e l'interesse comune soddisfatto dalla prestazione del lavoratore.
  • Quando piu societa esercitano concretamente poteri datoriali e la prestazione e resa nell'interesse condiviso, le obbligazioni nascenti dal rapporto di lavoro possono essere imputate a tutte le societa coinvolte, con responsabilita solidale.
  • Il giudicato favorevole al lavoratore nei confronti del datore formale (es. per illegittimita del licenziamento) non preclude la possibilita di azioni successive dirette ad accertare la qualifica di effettivo datore di lavoro o la codatorialita di altri soggetti del gruppo.
  • In casi simili e fondamentale la documentazione societaria e operativa (contratti, verbali assembleari, modalita di esecuzione del servizio, flussi organizzativi) e la loro corretta valutazione ai fini dell'accertamento della integrazione e della utilizzazione promiscua della forza lavoro.
  • La strategia difensiva della parte lavoratrice dovrebbe puntare a provare l'inserimento nell'organizzazione economica complessiva e la contemporanea utilizzazione della prestazione da parte di piu soggetti, mentre il giudice dovra valutare la fattispecie secondo il principio di effettivita e gli elementi materiali e gestionali piuche sulle sole forme societarie formali.

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