Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 7742/2025 del 26/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza del Tribunale di Pistoia del 15/05/2024 che aveva confermato, in gran parte, il sequestro preventivo disposto dal GIP in data 22/03/2024 sulle quote sociali e sui beni della Villa Royal S.r.l. (oltre ad altri beni), eccependo specificamente: (1) violazione delle regole sull'iniziativa del pubblico ministero e nullità del sequestro per presunto eccedere la richiesta del PM e per esecuzione a fini di confisca senza specifica istanza; (2) carenza di motivazione e vizi nell'attribuire all'indagato Hu Yunye la disponibilità e la gestione di Villa Royal; (3) errata individuazione del profitto confiscabile e incoerenza fra importi contestati e somme sottoposte a vincolo; (4) mancata considerazione di documenti che proverebbero la genuinità delle operazioni fatturate (fatture contestate come fraudolente); (5) insufficiente motivazione sul pericolo nel ritardo sia per il sequestro impeditivo sia per quello a fini di confisca.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Ha ritenuto inammissibili o infondati i motivi perché: il sindacato di legittimità sulle misure cautelari reali è limitato ai vizi di diritto (art. 325 c.p.p.) e non consente la riconsiderazione degli accertamenti di fatto o della adeguatezza della motivazione; la motivazione del Tribunale non era mancante o apparente; molte doglianze tentavano di rimettere in discussione valutazioni di merito (gravità indiziaria, valutazione delle prove intercorse) inammissibili in Cassazione per misure reali; le censure relative alla fase esecutiva del sequestro (esecuzione a fini di confisca) attengono all'esecuzione e debbono essere proposte al pubblico ministero o al giudice dell'esecuzione; i ricorrenti-terzi possono in sede di gravame e di legittimità dedurre solo la propria titolarità/inesistenza di contributo al reato, non la mancata sussistenza dei presupposti della misura cautelare. In sintesi: rigetto dei ricorsi per inammissibilità o infondatezza.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen.

    Norma sul sequestro preventivo: i ricorrenti l'hanno invocata per censurare la legittimità del sequestro; la Corte ha però ricordato che le valutazioni di gravità indiziaria e di motivazione del giudice del riesame non sono sindacabili in Cassazione se non per i vizi di diritto

  • art. 12-bis d.lgs. n. 74 del 2000

    Disciplina del sequestro a fini di confisca nei reati tributari; la Corte ha osservato che l'ordinanza impugnata aveva escluso che il vincolo fosse preordinato alla confisca, rendendo quindi irrilevanti le censure correlate alla misura a fini di confisca

  • art. 8 d.lgs. n. 74 del 2000

    Reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti: citato in relazione al capo 16; la Corte ha ritenuto che il Tribunale avesse indicato elementi indiziari utili a sostenere la gravità indiziaria

  • art. 11 d.lgs. n. 74 del 2000

    Norma relativa ad altri reati fiscali contestati (es. sottrazione fraudolenta); citata nella cornice delle imputazioni per le quali era stato disposto il sequestro impeditivo

  • art. 325, comma 1, cod. proc. pen.

    Limiti del ricorso per cassazione sulle misure cautelari reali: la Corte ha richiamato che il sindacato di Cassazione è limitato ai vizi di legge e non consente la rinnovazione degli accertamenti di fatto

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Esigenza che la motivazione abbia requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza; la Corte ha ricordato che solo motivazioni radicalmente carenti possono rientrare nei vizi di legge sindacabili

  • Corte EDU - Protocollo 1 art. 1 / CEDU art. 7 (richiamati)

    Richiami ai principi di legalità e tutela dei diritti patrimoniali: menzionati dai ricorrenti ma non ritenuti idonei a superare il limite di sindacabilità in sede di Cassazione per misure reali

Massime di principio

  • In materia di misure cautelari reali la Cassazione può sindacare prevalentemente vizi di diritto; le contestazioni sull'adeguatezza o sulla logica della motivazione e sulla valutazione delle prove sono in genere inammissibili se consistono nel riproporre valutazioni di merito
  • Il terzo che reclama la restituzione di beni sequestrati può in sede di gravame o di legittimità dedurre la propria titolarità o l'assenza di un contributo personale al reato, ma non può impugnare librettamente la sussistenza della gravità indiziaria alla base del sequestro
  • Se il provvedimento impositivo e la sua esecuzione divergono (es. esecuzione a fini di confisca non prevista nel provvedimento), le contestazioni relative alla fase esecutiva devono essere rivolte al pubblico ministero o al giudice dell'esecuzione e non costituiscono automaticamente motivo utile in Cassazione contro il provvedimento cautelare
  • Le censure relative alla natura del sequestro (impeditivo vs fini di confisca) richiedono attenzione: se il giudice del riesame dichiara esplicitamente l'oggetto del vincolo (escludendo la confisca), le doglianze sulla confisca sono irrilevanti rispetto alla decisione impugnata
  • Per ottenere successo in sede di riesame o in Cassazione occorre dimostrare vizi di legge evidenti (es. motivazione totalmente mancante o contraddittoria) o errori procedurali chiari; la semplice proposta di una ricostruzione alternativa dei fatti raramente è sufficiente

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.