Cassazione Penale, Sentenza n. 43694/2023 del 27/10/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio (9 marzo 2023) che aveva rigettato l'istanza con la quale la difesa chiedeva la sostituzione della pena di 3 anni di reclusione e 16.000 euro di multa (applicata con sentenza di patteggiamento del 2.2.2023 ai sensi dell'art. 444 c.p.p.) con la sanzione dei lavori di pubblica utilità. La difesa ha censurato la decisione del GIP invocando l'attivazione del procedimento previsto dall'art. 545-bis c.p.p. e denunciando violazioni degli artt. 448, comma 1-bis e 545-bis c.p.p. e degli artt. 53 e 56-bis della legge n. 689/1981.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo che la via scelta dalla difesa fosse errata: la richiesta di sostituzione della pena, anche se rilevante nel merito, andava veicolata impugnando la sentenza di applicazione della pena (la sentenza di patteggiamento) e non tramite il ricorso contro l'ordinanza del GIP; l'eventuale omissione di attivazione dell'art. 545-bis avrebbe costituito un vizio della sentenza, da far valere con l'impugnazione della sentenza stessa. Per tali motivi il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
Disciplina del patteggiamento (applicazione della pena mediante accordo); nel caso la pena era stata applicata con sentenza di patteggiamento ex art. 444 c.p.p., che andava impugnata per contestare vizi connessi alla sostituzione della pena.
Prevede il procedimento per ottenere la definizione con sanzione sostitutiva (es. lavori di pubblica utilità). La Corte ha ritenuto che l'eventuale mancata attivazione di tale procedimento costituisce un vizio della sentenza che va fatto valere con impugnazione della sentenza stessa e non mediante ricorso avverso un'ordinanza del GIP.
Richiamato dalla difesa come norma collegata alle modalità di validazione del patteggiamento; la Corte non ha ritenuto che il suo richiamo giustificasse il tipo di impugnazione proposto.
art. 53 e art. 56-bis legge n. 689/1981
Norme del codice delle sanzioni amministrative (riguardanti sanzioni e misure alternative come i lavori di pubblica utilità). Sono state richiamate dalla difesa come base normativa per la sostituzione della pena, ma la Corte ha ritenuto che la questione debba essere sollevata impugnando la sentenza di applicazione della pena.
Norma che disciplina le conseguenze in caso di ricorso dichiarato inammissibile; la Corte ha disposto le pronunce previste da tale articolo (condanna alle spese e alla somma a favore della Cassa delle Ammende).
Massime di principio
- Quando si intende contestare la mancata sostituzione della pena (es. con lavori di pubblica utilità o altra sanzione alternativa), l'atto corretto da impugnare è la sentenza di applicazione della pena (es. sentenza di patteggiamento), non un'ordinanza interlocutoria del GIP che rigetta una istanza propedeutica.
- L'art. 545-bis c.p.p. disciplina un canale procedurale specifico per ottenere sanzioni alternative: se si ritiene che tale meccanismo non sia stato attivato correttamente, il vizio si riverbera sulla sentenza e deve essere fatto valere con i rimedi previsti contro la sentenza stessa.
- È essenziale selezionare il corretto rimedio processuale (impugnazione contro il provvedimento che decide il profilo sostanziale) per evitare l'inammissibilità: impugnazioni dirette contro provvedimenti ritenuti non idonei possono essere dichiarate inammissibili.
- Se le parti hanno concluso per un patteggiamento senza concordare una sostituzione della pena, la mera richiesta successiva di attivare procedure alternative può non trovare accoglimento se non prospettata e decisa nella sentenza; eventuali omissioni devono essere contestate nell'ambito dell'impugnazione della sentenza.
- Valutare sempre la giurisprudenza recente (anche citata dalla Corte) per comprendere la posizione delle sezioni su temi come la sostituzione della pena e i rimedi processuali appropriati.
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