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Sentenza

Sentenza n. 212/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1

per l'ottemperanza della sentenza n. 1208/2024 pubblicata il 25.10.2024 dal Tribunale di Locri, in funzione di Giudice del Lavoro, nel procedimento R.G. n. 366/2023, ad oggetto riconoscimento carta del docente

Giustizia amministrativa202500309

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Reggio Calabria, Sez. staccataSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del giudice del lavoro che aveva riconosciuto il diritto alla carta del docente

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Locri, in funzione di giudice del lavoro, che aveva accertato il suo diritto al beneficio previsto dall'art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015 e condannato il Ministero a mettere a disposizione l'importo di 500 euro per ciascun anno scolastico documentato. Il ricorso è stato proposto poiché il Ministero non aveva inizialmente dato esecuzione alla pronuncia. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha depositato una nota dell'Ambito Territoriale di Reggio Calabria attestante che, il 12 gennaio 2026, era stato accreditato nel borsellino elettronico della carta del docente l'importo riconosciuto dalla sentenza, chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere e la condanna alle spese secondo il principio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché l'amministrazione ha integralmente eseguito la sentenza mediante l'accredito dell'importo dovuto nel borsellino elettronico della carta del docente. L'esecuzione è intervenuta dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza; per tale ragione il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in 250 euro oltre accessori di legge, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La disposizione è richiamata nell'ambito del giudizio definito con la declaratoria di cessazione della materia del contendere, conseguente all'integrale soddisfazione della pretesa nel corso del processo.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    È la base normativa del beneficio della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione dei docenti, riconosciuto nella sentenza del giudice del lavoro posta in esecuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale esecuzione della pronuncia azionata intervenuta nel corso del processo determina la cessazione della materia del contendere, non essendo più necessario adottare ulteriori misure satisfattive.
  • Quando l'amministrazione esegue la decisione soltanto dopo la proposizione del giudizio di ottemperanza, la cessazione della materia del contendere non impedisce la condanna dell'amministrazione alle spese, valutate secondo il principio della soccombenza virtuale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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