Cassazione Civile, Ordinanza n. 34191/2023 del 06/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)
La controversia
Un Comune aveva chiesto nei confronti dei Ministeri competenti il pagamento di trasferimenti erariali compensativi per minori introiti ICI derivanti dall'autodeterminazione provvisoria delle rendite catastali di fabbricati di categoria D. La controversia riguardava in particolare il criterio di calcolo dei "minori introiti" ai fini del superamento delle soglie previste dalla L. n. 388 del 2000, art. 64: secondo il Comune occorreva considerare complessivamente tutti i minori introiti riferibili all'intero complesso degli immobili di categoria D passati ad autodeterminazione, mentre per i Ministeri andavano considerati solo i nuovi minori introiti dell'anno di riferimento, cioè quelli aggiuntivi rispetto a quelli già compensati negli anni precedenti. La sentenza d'appello aveva accolto la tesi del Comune; i Ministeri hanno quindi proposto ricorso per cassazione deducendo violazione e falsa applicazione della L. n. 388 del 2000, art. 64, e del D.M. n. 197 del 2002, artt. 2 e 3, sostenendo che la Corte territoriale avesse erroneamente interpretato il meccanismo di consolidamento del trasferimento compensativo e la rilevanza annuale del minor gettito.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dei Ministeri. Ha richiamato e fatto proprio un orientamento già espresso in precedenti decisioni, secondo cui i trasferimenti erariali compensativi previsti dalla L. n. 388 del 2000 e dal D.M. n. 197 del 2002 vanno correlati ai minori introiti ICI valutati anno per anno: non si deve tenere conto dei minor gettiti già registrati negli anni precedenti e già compensati con trasferimenti consolidati, né di quelli emersi in anni precedenti quando non avevano superato le soglie di legge, senza possibilità di recuperarli in anni successivi; possono invece rilevare, nel singolo anno, gli immobili già oggetto di autodichiarazioni pregresse che concorrano a far superare in quell'anno le soglie previste. Poiché la sentenza d'appello non si era conformata a tale principio, è stata cassata con rinvio alla Corte di appello di Brescia, in diversa composizione, anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3
violazione e falsa applicazione di legge
è stato utilizzato come vizio dedotto in cassazione per censurare l'errata interpretazione delle norme sostanziali applicate dal giudice di merito
L. 23 dicembre 2000, n. 388, art. 64
i trasferimenti erariali compensativi per i minori introiti ICI sono subordinati al superamento di soglie e il minor gettito rilevante va valutato anno per anno
D.M. n. 197 del 2002, artt. 2 e 3
non introduce una disciplina modificativa della legge; disciplina il meccanismo applicativo dei trasferimenti compensativi
D.M. finanze 19 aprile 1994, n. 701
richiamato come fonte del meccanismo di autodeterminazione provvisoria delle rendite catastali dei fabbricati di categoria D
Massime di principio
- Ai fini dei trasferimenti erariali compensativi dei minori introiti ICI, il superamento delle soglie di legge deve essere verificato con riferimento al minor gettito maturato nel singolo anno, senza sommare o recuperare automaticamente perdite fiscali già emerse in anni precedenti e già compensate.
- Il minor introito già consolidato e compensato non può essere nuovamente considerato come base autonoma di ulteriore compensazione negli anni successivi; rilevano solo eventuali nuove perdite dell'anno di riferimento, aggiuntive rispetto a quelle già compensate.
- Gli immobili già oggetto di autodichiarazione in anni precedenti possono concorrere alla verifica del minor gettito dell'anno successivo solo se, in quel singolo anno, contribuiscono a superare le soglie previste dalla legge, senza computare il minor gettito degli anni pregressi.
- In presenza di un orientamento giurisprudenziale consolidato sul significato della norma, la sentenza di merito che se ne discosti è cassata per violazione di legge.
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