Sentenza n. 5345/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6
per l'ottemperanza della sentenza del CONSIGLIO DI STATO - SEZ. VI n. 08609/2025, resa tra le parti,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del Consiglio di Stato n. 8609/2025, limitatamente al criterio di calcolo del danno da mancato utile
Esito
Favorevole al ricorrente (amministrazioni condannate)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le amministrazioni condannate hanno proposto ricorso per ottenere chiarimenti sull’ottemperanza della sentenza n. 8609/2025, chiedendo di precisare se la somma riconosciuta a titolo di mancato utile, pari al cinque per cento, dovesse essere calcolata sull’offerta dell’impresa oppure sulla base d’asta. L’impresa resistente ha sostenuto che il parametro fosse la base d’asta, in conformità al tenore letterale della sentenza ottemperanda.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha reso i chiarimenti richiesti stabilendo che il mancato utile deve essere calcolato nella misura del cinque per cento della base d’asta, oltre interessi e rivalutazione. Il Collegio ha valorizzato il dato testuale univoco, identico nella motivazione e nel dispositivo della sentenza ottemperanda, secondo cui le amministrazioni erano condannate al pagamento di una somma pari al cinque per cento della base d’asta. Ha ritenuto non decisivo il passaggio motivazionale nel quale si faceva riferimento al margine di utile effettivo ricavabile dal ribasso offerto, interpretandolo come criterio generale posto a fondamento della determinazione della percentuale risarcitoria, poi ridotta dal dieci al cinque per cento, senza sostituire il parametro espresso della base d’asta. Le spese di lite sono state compensate.
Norme richiamate
Disciplina il giudizio di ottemperanza, nell’ambito del quale il giudice ha reso chiarimenti sul significato e sulle modalità di esecuzione della propria precedente sentenza.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, quando la sentenza da eseguire contiene una formulazione univoca e identica nella motivazione e nel dispositivo, il chiarimento deve conformarsi al tenore letterale della statuizione.
- Un passaggio motivazionale relativo ai criteri generali di quantificazione del danno non può prevalere sul chiaro contenuto della condanna espressamente riportato nel dispositivo, né modificarne il parametro di calcolo.
- Quando una sentenza liquida il danno da mancato utile in una percentuale della base d’asta, l’importo deve essere calcolato su tale base, anche se nella motivazione sono richiamati il ribasso offerto e il margine di utile effettivo come elementi utilizzati per determinare la percentuale risarcitoria.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 3 lug 2026Sentenza n. 1474/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 3 lug 2026Sentenza n. 1475/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 3 lug 2026Sentenza n. 1476/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 3 lug 2026Sentenza n. 1477/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 3 lug 2026Sentenza n. 1478/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 3 lug 2026Sentenza n. 1479/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →