Cassazione Penale, Sentenza n. 26856/2025 del 22/07/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma, in appello, della loro condanna per furto pluriaggravato: avrebbero tagliato e asportato circa 60 alberi sul suolo demaniale e detenevano ulteriori 50 quintali di legna. Le censure vertevano su: 1) mancata motivazione sul dolo; 2) mancata prevalenza delle circostanze attenuanti generiche rispetto alle aggravanti; 3) difetto della condizione di procedibilità per effetto del d.lgs. n.150/2022 (sostengono che il reato sarebbe divenuto procedibile a querela e non era stata presentata querela dal Comune); 4) prescrizione del reato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Ha ritenuto che: il reato di furto posto in essere su alberi ubicati su suolo demaniale rientra nell'aggravante di cui al n.7 dell'art.625 c.p., con conseguente procedibilità d'ufficio anche dopo le modifiche del d.lgs. n.150/2022; la prova del dolo era adeguatamente motivata (fatti di polizia giudiziaria e dichiarazioni ammissive); il sindacato sulla comparazione delle circostanze è inammissibile in cassazione e, comunque, la recidiva reiterata ostava alla prevalenza delle attenuanti generiche; la prescrizione non è maturata in considerazione della pena edittale aumentata per le aggravanti e delle recidive (termine di prescrizione calcolato in 16 anni e 8 mesi). I ricorrenti sono condannati al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
La sottrazione di piante ubicati su suolo demaniale integra l'aggravante della destinazione dei beni alla pubblica utilità (n.7), rendendo il furto procedibile d'ufficio nonostante le modifiche normative successive.
d.lgs. n.150/2022 (cd. Riforma Cartabia), art. 85 richiamato
Le modifiche non hanno eliminato la procedibilità d'ufficio per i furti che ricadono nelle ipotesi aggravate previste dall'art.625 n.7; la conversione a procedibilità a querela non opera quando sussistono aggravanti che comportano la procedibilità d'ufficio.
art. 9 Cost.
Richiamato in motivazione per sostenere l'importanza costituzionale della tutela dell'ambiente come giustificazione della qualificazione della destinazione alla pubblica utilità degli alberi demaniali.
La recidiva reiterata specifica riconosciuta agli imputati incide sulla valutazione delle circostanze e sull'esclusione della prevalenza delle attenuanti generiche (art.69 ultimo comma).
Implica il divieto di concedere prevalenza alle attenuanti generiche quando è contestata e riconosciuta la recidiva reiterata specifica.
Gli aumenti di pena derivanti da aggravanti ad effetto speciale si computano ai fini della prescrizione (comma 2); non si applicano le regole di bilanciamento delle circostanze previste dal comma 3 quando rilevano aggravanti ad effetto speciale.
Massime di principio
- La sottrazione di alberi o piante su suolo demaniale configura l'aggravante di cui al n.7 dell'art.625 c.p., trattandosi di beni destinati a pubblica utilità; in tali casi il furto resta procedibile d'ufficio anche dopo le modifiche del d.lgs. n.150/2022.
- Le contestazioni inerenti la valutazione comparativa tra attenuanti e aggravanti sono di regola inammissibili in Cassazione quando costituiscono valutazioni discrezionali del merito, salvo il caso di palese illogicità o arbitrarietà.
- La presenza di strumenti atti all'abbattimento, il rinvenimento di refurtiva e le dichiarazioni ammissive dell'imputato costituiscono elementi idonei a fondare la riconoscibilità del dolo da parte dei giudici di merito.
- Se è riconosciuta la recidiva reiterata specifica, ciò ostacola la prevalenza delle attenuanti generiche in base all'art.69 c.p.; occorre verificare sempre l'esistenza di recidive prima di puntare sulla compressione della pena mediante attenuanti generiche.
- Il calcolo della prescrizione deve tener conto dell'aumento massimo della pena per le aggravanti ad effetto speciale (art.157 c.p.); pertanto, l'intervenuta prescrizione va valutata in relazione alla pena massima aumentata e alle recidive riconosciute.
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