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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23020/2023 del 25/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza di condanna per lesioni volontarie aggravate sostenendo: mancata motivazione sul mancato riconoscimento della circostanza attenuante della provocazione; erronea applicazione dell'art. 55 cod. pen. e mancato riconoscimento dell'eccesso colposo in legittima difesa con possibile riqualificazione ai sensi dell'art. 590 cod. pen.; errata valutazione della sussistenza della causa di giustificazione della legittima difesa (art. 52 cod. pen.), poiché il ricorrente avrebbe subito un'aggressione con un tubo di ferro e si sarebbe difeso impugnando una bottiglia rotta; mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità dell'offesa ai sensi dell'art. 131-bis cod. pen.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che le motivazioni della Corte d'appello siano coerenti con la ricostruzione dei fatti emersa dalle prove: l'imputato avrebbe preso una bottiglia da un bidone, l'avrebbe rotta e l'avrebbe utilizzata come arma per colpire la persona offesa, caratterizzando un'aggressione autonoma e non una reazione difensiva. Perciò è stata esclusa la legittima difesa (anche per la possibilità di allontanarsi e per la contribuzione del ricorrente alla situazione di pericolo), è stata ritenuta inapplicabile l'ipotesi dell'eccesso colposo e è stato negato il beneficio della particolare tenuità, anche in ragione dell'arma impropria utilizzata e della gravità delle lesioni. Conseguentemente il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 52 cod. pen.

    La scriminante della legittima difesa richiede che la reazione sia necessaria e proporzionata alle circostanze valutate ex ante; la reazione è esclusa se l'imputato ha contribuito a creare la situazione di pericolo o se era possibile allontanarsi (commodus discessus). La sentenza ha escluso la legittima difesa perché il ricorrente ha preso e usato la bottiglia come arma e non risultava essere stato attinto.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Il riconoscimento della particolare tenuità dell'offesa richiede la valutazione positiva di tutti gli elementi indicati; la negativa valutazione anche di uno solo di essi preclude l'applicazione della causa di non punibilità. L'uso di un coccio di bottiglia e la modalità dell'aggressione sono stati ritenuti incompatibili con la particolare tenuità.

  • art. 590 cod. pen.

    L'ipotesi di reato doloso non è stata riqualificata in colpa perché la dinamica e le prove indicano un comportamento volontario e l'utilizzo di un oggetto come arma; pertanto la lesione è rimasta inquadrata come volontaria aggravata.

  • art. 55 cod. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione a vizî di motivazione e alla valutazione delle circostanze attenuanti, è stato in concreto superato dalla ricostruzione dei fatti: la Corte ha ritenuto che le circostanze non fossero tali da giustificare l'applicazione delle attenuanti invocate.

Massime di principio

  • La legittima difesa richiede una reazione necessaria ed proporzionata valutata ex ante; se il soggetto ha contribuito a creare la situazione di pericolo o poteva allontanarsi, la scriminante è esclusa.
  • Se il comportamento dell'imputato consiste nel prendere e usare un oggetto improprio quale arma, ciò rende difficile il riconoscimento della legittima difesa e dell'eccesso colposo a favore dell'imputato.
  • Per la causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) tutti i criteri previsti devono essere valutati positivamente; la presenza anche di un elemento negativo è sufficiente per negare il beneficio.
  • L'eccesso colposo nella legittima difesa non è configurabile se vengono meno i presupposti della scriminante stessa; quindi l'esclusione della legittima difesa comporta tipicamente l'inconfigurabilità dell'eccesso colposo.
  • La valutazione delle testimonianze e della dinamica concreta degli eventi ha rilievo decisivo: versioni contraddittorie della parte offesa o indizi che indicano iniziativa aggressiva da parte dell'imputato possono indebolire le tesi difensive fondate sulla reazione difensiva.

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