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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28992/2022 del 21/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Fiengo impugnava l'ordinanza del GIP che aveva rifiutato la revoca o riduzione della misura interdittiva del divieto di contrattare con la pubblica amministrazione, applicata per reati di corruzione e turbativa d'asta connessi all'aggiudicazione pilotata di gare alla società Eurosaf S.r.l., di cui era amministratore. Lamentava soprattutto l'insussistenza del pericolo di reiterazione in quanto il fatto era unico, era trascorso tempo (circa due anni), aveva cessato la carica in Eurosaf e non aveva ricoperto la presunta carica di vicesindaco di Ercolano (come documentato). Contestava la motivazione del Tribunale che aveva ritenuto persistente la pericolosità sulla base del quadro indiziario e delle conversazioni telefoniche che indicavano un coinvolgimento stabile e non occasionale nel sistema corruttivo.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha confermato che il mero decorso del tempo non giustifica la revoca o attenuazione della misura cautelare e che, salvo elementi nuovi e diversi da quelli già valutati, non è possibile rimettere in discussione la prima valutazione cautelare. Ha ritenuto generiche le censure del ricorrente, non decisive le argomentazioni sulla dismissione delle cariche e irrilevante l'erroneo riferimento al ruolo di vicesindaco rispetto alla motivazione del Tribunale incentrata sulla stabilità dei legami illeciti. In conseguenza dell'inammissibilità, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a versare alla Cassa delle ammende la somma di euro tremila.

Norme richiamate

  • art. 310 cod. proc. pen.

    Norma relativa all'appello avverso le ordinanze del giudice dell'indagine; utilizzata per inquadrare il tipo di impugnazione proposta dall'appellante.

  • art. 299 cod. proc. pen.

    Regola la revoca o sostituzione delle misure cautelari; la Corte richiama che per la revoca occorrono elementi nuovi o diversi da quelli già valutati al momento dell'adozione della misura.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna al pagamento delle spese e la possibilità di infliggere ammende in caso di inammissibilità del ricorso; applicata per imporre al ricorrente il pagamento delle spese e della somma alla Cassa delle ammende.

  • Giurisprudenza richiamata: Sez.1, n.19818 del 23/03/2018 (Ben Aicha)

    Principio secondo cui il mero decorso del tempo non basta a integrare una causa di attenuazione delle esigenze cautelari; serve un concreto elemento nuovo.

  • Giurisprudenza richiamata: Sez.2, n.12807 del 19/02/2020 (Barbaro)

    Chiarisce che rileva il tempo trascorso dall'applicazione o esecuzione della misura e che solo fatti nuovi sopravvenuti possono giustificare la revoca o sostituzione della misura.

Massime di principio

  • Il mero decorso del tempo non è sufficiente, di per sé, per ottenere la revoca o l'attenuazione di una misura cautelare: occorrono elementi nuovi e concreti rispetto a quelli già valutati.
  • Se la misura è fondata su un quadro indiziario che indica stabilità di rapporti illeciti e ripetute modalità operative, il giudice può ritenere permanere il pericolo di reiterazione anche dopo tempo rilevante o la cessazione formale di cariche societarie.
  • Nel proporre istanze di revoca/sostituzione della misura il difensore deve allegare fatti nuovi, documentati e specifici; censure generiche o la richiesta di una diversa valutazione degli stessi elementi già esaminati risultano inammissibili.
  • Errori materiali o riferimenti inesatti (es. l'attribuzione di incarichi pubblici non posseduti) non incidono sulla decisione se non attengono agli elementi fondamentali che hanno motivato la misura.
  • Ai fini della rinnovazione cautelare rileva la qualità e la stabilità dei legami con soggetti coinvolti nel reato: la dismissione formale di cariche societarie non elimina automaticamente il pericolo di reiterazione se permangono i rapporti sostanziali.

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