Cassazione Penale, Sentenza n. 12770/2022 del 05/04/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Sparano aveva reclamo contro il diniego della Direzione dell'istituto penitenziario all'acquisto di un lettore CD per l'ascolto di musica; il Tribunale di sorveglianza di L'Aquila aveva accolto il reclamo ritenendo l'ascolto della musica parte integrante del trattamento e il rifiuto ingiustificato. Il Ministero della Giustizia (rappresentato dall'Avvocatura distrettuale) ha impugnato l'ordinanza sostenendo che il possesso di lettori/CD non costituisce un diritto soggettivo ma al più un interesse legittimo, e che l'Amministrazione può vietarne l'uso per esigenze di sicurezza e per l'impossibilità di assicurare la messa in sicurezza dei dispositivi senza un rilevante impiego di risorse umane e materiali.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso del Ministero, annullando l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza e rinviando per nuovo giudizio. La Corte ha ritenuto che il Tribunale non abbia esaminato il profilo fondamentale relativo all'incidenza organizzativa e alle risorse necessarie per la messa in sicurezza di lettori CD e supporti. Inoltre ha rilevato che l'ordinanza (oltre a autorizzare il lettore) aveva autorizzato anche l'acquisto dei CD, senza valutare le concrete esigenze di ordine e sicurezza. Il rinvio è per un nuovo giudizio conforme al principio di diritto che consente all'Amministrazione di negare l'autorizzazione quando non sia possibile garantire la messa in sicurezza dei dispositivi per ragioni organizzative e di risorse.
Norme richiamate
Nel contesto del regime detentivo differenziato, si giustifica un intervento restrittivo dell'Amministrazione sui dispositivi in ragione di esigenze di sicurezza; la norma è stata interpretata in combinato con la necessità di garantire l'ordine e la sicurezza dell'istituto penalizzando l'uso di strumenti che non possano essere messi in sicurezza senza oneri organizzativi rilevanti.
Giurisprudenza Cassazione Sez. 1, n. 29819 del 2021 e n. 43484 del 30/09/2021
Conf. Sez. 1, n. 29819 del 2021 - Sez. 1, n. 43484 del 30/09/2021, Rv. 282213
La giurisprudenza di legittimità ha affermato che è legittimo il diniego dell'Amministrazione all'acquisto e alla detenzione di compact disk musicali e dei relativi lettori per l'incidenza sull'organizzazione dell'istituto quando non sia possibile assicurare la messa in sicurezza dei dispositivi per carenza di risorse umane e materiali.
Massime di principio
- Il possesso di lettori CD e CD musicali in carcere non costituisce un diritto soggettivo assoluto: si tratta al più di un interesse legittimo subordinato alle esigenze di ordine e sicurezza dell'istituto.
- In regime detentivo differenziato (art. 41-bis) l'Amministrazione può legittimamente vietare o limitare dispositivi che richiedano procedure di messa in sicurezza non sostenibili per l'organizzazione e le risorse dell'istituto.
- Il giudice, nel riesaminare reclami su dinieghi amministrativi, deve valutare espressamente l'incidenza organizzativa (impegno di risorse umane e materiali) e le concrete misure di sicurezza possibili; decisioni che omettono questa valutazione sono annullabili.
- Non è sufficiente affermare in astratto che l'ascolto della musica sia parte del trattamento: va bilanciato con le esigenze di tutela dell'ordine e con la fattibilità pratica delle misure di controllo.
- Le autorizzazioni generiche concesse dal giudice senza verificare la sostenibilità degli oneri di sicurezza per l'Amministrazione possono essere revocate in sede di legittimità e il giudice di merito può essere rinviato per un nuovo esame conforme ai criteri di proporzionalità e fattibilità organizzativa.
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