Cassazione Penale, Sentenza n. 40601/2024 del 05/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore Generale ha impugnato la determinazione della pena detentiva ritenuta illegale perché, dopo le diminuzioni operate per le circostanze generiche e per il rito abbreviato, la reclusione è stata fissata in 13 giorni, inferiore al limite minimo inderogabile di 15 giorni previsto dall'art. 23 cod. pen.; ne derivava altresì una erronea conversione in pena pecuniaria
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza limitatamente alla misura della pena. Mantenuti gli altri elementi della motivazione (pena base e riduzione per le generiche), la diminuzione per il rito è stata adeguata al minimo legale: la reclusione è stata rideterminata in 15 giorni e convertita nella multa applicando il parametro già indicato dal giudice di merito (€50,00 per giorno), determinando così una multa di €750,00
Norme richiamate
limite minimo di durata della reclusione pari a 15 giorni
Il limite minimo di 15 giorni è inderogabile e non può essere superato dal giudice riducendo la pena al di sotto di tale soglia, nemmeno in conseguenza delle diminuzioni previste per riti speciali
Giurisprudenza (Sez.7, n. 27674 del 15/3/2016, Diop)
Principio consolidato secondo cui il giudice non può fissare la durata della reclusione al di sotto del minimo previsto dall'art. 23 cod. pen.; la violazione è correggibile senza annullamento con rinvio procedendo alla riformulazione della pena
Massime di principio
- Il limite minimo previsto dall'art. 23 cod. pen. (15 giorni) è inderogabile: se una riduzione (per es. per il rito abbreviato) portasse la pena al di sotto di tale soglia, la pena va adeguata al minimo legale
- La Corte d'appello o la Corte di legittimità possono correggere la quantificazione della pena per riportarla entro i limiti di legge senza necessariamente disporre l'annullamento con rinvio, quando sono mantenuti gli altri elementi del calcolo
- La conversione della pena detentiva in pena pecuniaria deve essere effettuata applicando il parametro (valore giornaliero) già adottato dal giudice di merito, se congruo e indicato nella sentenza
- Il Procuratore Generale può impugnare la sentenza per illegittimità della determinazione della pena anche quando il vizio consiste in una misura complessiva eccessivamente contenuta rispetto al minimo legale
- In casi analoghi, nella revisione della pena occorre mantenere fermi gli elementi motivazionali e le riduzioni già riconosciute (es. per le generiche) e intervenire solo sull'aspetto non conforme alla normativa (es. la diminuzione del rito che eccede il margine consentito)
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