Sentenza n. 11924/2026 - Roma, Sezione 5Q
ricorso ex art. 117 c.p.a.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio dell'amministrazione sull'istanza di visto d'ingresso per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 117 c.p.a. lamentando la mancata definizione della procedura relativa alla richiesta di visto d'ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato. Nel corso del giudizio, prima dell'esame dell'istanza cautelare, il MAECI ha comunicato che la competente sede diplomatica di Islamabad aveva convocato il ricorrente per il 23 settembre 2026, al fine di formalizzare l'istanza di visto. Il ricorrente ha preso atto di tale iniziativa.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse. L'attivazione del procedimento, mediante convocazione del ricorrente presso la sede diplomatica competente per la formalizzazione dell'istanza, ha fatto venir meno l'interesse a ottenere una pronuncia contro l'inerzia del MAECI. Le spese di lite sono state integralmente compensate, in ragione del flusso massiccio di richieste di visto gravante sulla rappresentanza diplomatica in Pakistan e della particolare complessità dell'iter procedimentale.
Norme richiamate
Disciplina il ricorso avverso il silenzio dell'amministrazione; il venir meno dell'inerzia procedimentale determina la sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Costituisce la base per l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nel giudizio avverso il silenzio, l'attivazione del procedimento amministrativo da parte dell'amministrazione, quando renda attuale la trattazione dell'istanza del privato, può far venir meno l'interesse alla pronuncia richiesta contro l'inerzia e determinare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse.
- La particolare complessità dell'iter procedimentale e il rilevante carico di richieste gravante sull'amministrazione possono costituire giusti motivi per compensare integralmente le spese di lite, anche quando il giudizio divenga improcedibile per sopravvenuta carenza d'interesse.
Come è indicizzato
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